L’azzurri di Roberto Mancini si apprestano a disputare il ritorno contro la Turchia al Dall’Ara di Bologna, lunedì 5 ottobre alle 20.45. Dopo il pareggio a Parigi e la vittoria in trasferta a Bursa, l’obiettivo è chiaro: replicare la buona prestazione e superare il Belgio in classifica. Il match rappresenta l’ultimo tassello di un lungo tour della Nations League, dove ogni punto è fondamentale per garantire il passaggio ai quarti di finale.
Obiettivi di classifica e scenario della Nations League
Al momento l’Italia e il Belgio condividono tre punti, mentre la Francia guida il girone. Le prime due squadre accederanno ai quarti, le due peggiori retrocederanno in Lega B e le altre dovranno affrontare i playoff. Con la vittoria a Bursa, l’Italia ha già dimostrato di poter impattare la classifica, ma per superare il Belgio è necessario un risultato positivo contro i turchi, già sconfitti una settimana fa.
Le scelte di Mancini: portiere, difesa e centrocampo
Tra i variabili di rotazione e gestione delle energie, l’unica certezza resta Gianluigi Donnarumma chiamato in Campo per la quarta volta consecutiva. Carnesecchi e Vicario rimangono in panchina. In difesa, Michael Kayode continua l’esperimento sulla fascia destra, avendo impressionato nelle recenti uscite e tenendo fuori Di Lorenzo. Al centro la coppia presumibile è Alessandro Bastoni e Gianluca Mancini con quest’ultimo leggermente favorito su Scalvini per motivi di turnover. Sulla sinistra, Matteo Ruggeri potrebbe subentrare a Riccardo Calafiori offrendo una nuova opzione.
Centrocampo: ritorni e sperimentazioni
Nicolò Barella dovrebbe tornare titolare come mezzala destra, spostando Frattesi in panchina. Sandro Tonali dopo tre partite da titolare, potrebbe concedersi il riposo, permettendo a Alessandro Romano di imporsi nonostante la prestazione più tenue contro il Belgio. Sul lato sinistro, Issa Doumbia è in lizza per la sua prima titola in nazionale, con Fagioli pronto a intervenire.
Attacco: scamacciani, debutti e opzioni da sinistra
In avanti, Gianluca Scamacca è il favorito a sostituire Moise Kean entrambi gestiti con cautela per preservare le energie. Pio Esposito dovrebbe disputare la sua prima apparizione dalla panchina, mentre Antonio Vergara è candidato per il debutto al primo minuto. A sinistra, Niccolò Cambiaghi completerebbe la linea offensiva. La formazione più probabile, secondo le ultime indicazioni, è: Donnarumma; Kayode, Mancini, Bastoni, Calafiori; Barella, Tonali, Fagioli; Kean, Pio Esposito, Sebastiano Esposito.
Le parole di Mancini e la pressione esterna
Il tecnico ha cercato di mantenere la tranquillità nella squadra, dichiarando: “Vedo in giro tanta agitazione, noi dobbiamo restare tranquilli” e aggiungendo che “i fischi e l’insofferenza ci stanno, sta a noi cambiare il loro sentimento”. Dopo la sconfitta contro il Belgio, le critiche sono aumentate, ma Mancini ha sottolineato che non influenzeranno le sue scelte: 23 dei 33 convocati sono già in Turchia, mentre alcuni, tra cui Barella, rimangono a Coverciano. Il tecnico ha inoltre ammesso la mancanza della generazione di Baggio, Del Piero e Totti, ma ha confidato che il tempo consentirà di costruire una nazionale competitiva.



