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12 Giugno 2026

Giorgia Meloni e Giuseppe Conte: lo scontro politico sui social e in Parlamento

Un video manipolato scatena una polemica tra Giorgia Meloni e Giuseppe Conte. La premier accusa il leader del M5S di mistificare la realtà.

Giorgia Meloni e Giuseppe Conte: lo scontro politico sui social e in Parlamento

La politica italiana è nuovamente al centro di una polemica, questa volta tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il leader del Movimento 5 StelleGiuseppe Conte. Al centro della disputa, un video pubblicato sui social che ha scatenato accuse di manipolazione e fake news.

La vicenda ha avuto inizio con la pubblicazione di un filmato da parte di Conte, che mostrava un intervento alla Camera in risposta alle comunicazioni della premier in vista del prossimo Consiglio europeo. Nel video, accanto alle parole di Conte, comparivano le immagini di Meloni, con espressioni serie e contrite, come se stesse assistendo in Aula a quelle parole.

Il video manipolato e la replica di Meloni

La polemica è nata dal fatto che, secondo quanto dichiarato dalla stessa Meloni, lei non era presente in Aula al momento delle dichiarazioni di Conte. La premier ha spiegato di aver già lasciato la Camera dopo la replica alla discussione generale ed era al Quirinale per la consueta colazione di lavoro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e i ministri, prima del passaggio pomeridiano al Senato.

Meloni ha risposto direttamente su Xscrivendo: “Presidente Conte, mi spiega come avete fatto a montare mie espressioni sul video del suo intervento, considerato che in quel momento io ero al Quirinale e quindi non in Parlamento? Lo chiarisco solo per ricordare a tutti quanto la vostra politica si fondi su mistificazioni della realtà e fake news.”

La polemica sulle ‘ginocchiere’ e le accuse di sessismo

Questa polemica arriva dopo un’altra discussa vicenda, quella delle “ginocchiere”, esplosa in Aula dopo le parole del deputato M5S Francesco Silvestri contro la premier. Silvestri aveva affermato: “Lei non ha rialzato la schiena, lei ha semplicemente indossato delle ginocchiere per stare più comoda.”

Una frase ritenuta da molti sessista e fuori luogo. Silvestri ha usato la metafora delle ginocchiere per sostenere che, a suo avviso, l’attuale esecutivo ha troppa sudditanza politica nei confronti di Donald Trump e Benjamin Netanyahu. La premier ha replicato tirando in ballo Laura Boldriniparlando di mancanza di rispetto per le donne.

Le spiegazioni di Silvestri e le reazioni

Silvestri ha cercato di chiarire il suo pensiero, affermando che il riferimento era alla postura del governo e non alla premier. “Il punto, come ho spiegato in aula, è che purtroppo la storia del nostro Paese è fatta soprattutto da uomini che si sono inginocchiati a poteri forti e che hanno causato un declino economico e sociale. Non c’è nessun riferimento sessista, in nessun modo, ma questa è la mia storia, la storia del Movimento 5 Stelle”, ha dichiarato.

Le reazioni non si sono fatte attendere. Il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo ha definito le parole di Silvestri “misogine e sessiste”, mentre il ministro per la Protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci le ha definite “vergognose”. Anche la deputata del Pd Valeria Valente ha criticato il linguaggio utilizzato da Silvestri.

La polemica continua a infiammare il dibattito politico, con accuse reciproche e tensioni che non sembrano voler scemare. La vicenda del video manipolato e le dichiarazioni di Silvestri hanno ulteriormente acceso gli animi, mostrando una volta di più la polarizzazione del panorama politico italiano.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.