La Federazione Italiana Giuoco Calcio è in attesa di una risposta decisiva da parte di Paolo Maldini riguardo alla proposta di diventare il nuovo direttore tecnico della Nazionale. Giovanni Malagò, presidente federale, sperava di annunciare la notizia già ieri, ma la decisione definitiva non è ancora arrivata. Le prossime ore saranno cruciali, con l’obiettivo di chiudere l’accordo entro domani.
Un ruolo strategico per Maldini
La FIGC ha delineato un progetto ambizioso per Maldini, che prevede un ruolo inedito nell’organigramma federale. La sua figura sarebbe un ponte tra commissari tecnici, allenatori e vertici federali, con responsabilità trasversali su tutte le Nazionali. Questo ruolo strategico è pensato per garantire continuità tecnica, visione e identità al movimento calcistico italiano.
La strategia della FIGC: prima il DT, poi il CT
La Federazione, seguendo la linea tracciata da Malagò, intende prima definire il responsabile dell’area tecnica e solo successivamente scegliere il nuovo commissario tecnico. Maldini, tuttavia, deve risolvere una precedente situazione professionale prima di poter formalizzare l’incarico. Una volta sciolto questo nodo, il via libera potrebbe arrivare rapidamente.
Nessun piano B in vista
Nonostante esistano possibili alternative, Malagò non ha avviato contatti con altri candidati. La convinzione è che la trattativa con Maldini possa concludersi positivamente. La FIGC,
Malagò ha espresso grande fiducia in Maldini, sottolineando che il suo impegno precedente non è un ostacolo insormontabile. La serietà e l’integrità di Maldini sono qualità che il presidente federale apprezza particolarmente. La FIGC è convinta che Maldini possa portare un contributo significativo al rilancio del calcio italiano, non solo in vista del Mondiale del 2030, ma anche per consolidare la presenza dell’Italia nel panorama calcistico internazionale.



