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8 Agosto 2026

Fifa vende quote del Mondiale a fondi legati a Trump: polemiche e tensioni

La Fifa sta per vendere quote del Mondiale a fondi di investimento legati alla famiglia Trump, scatenando polemiche e tensioni con la Uefa e l'Unione Europea.

Fifa vende quote del Mondiale a fondi legati a Trump: polemiche e tensioni

Gianni Infantino ha annunciato la cessione di quote di minoranza del Mondiale tramite la Fifa Forward Enterprise il piano è stato reso noto nelle ultime settimane a livello internazionale.

La manovra ha riguardato la vendita di partecipazioni a investitori privati, tra cui fondi riconducibili alla famiglia di Donald Trump e ha prodotto immediate reazioni istituzionali e politiche.

Perché la mossa ha suscitato scalpore

La decisione della Fifa è stata motivata come un tentativo di raccogliere oltre 4 miliardi di dollari e di consolidare le attività commerciali in una nuova struttura aziendale denominata Fifa Forward Enterprise. L’obiettivo dichiarato era valorizzare i diritti commerciali e distribuire benefici economici alle federazioni affiliate.

La vendita di quote del Mondiale ha sollevato dubbi sulla governance e sui conflitti di interesse, perché tra gli investitori figurano fondi collegati a figure politiche statunitensi. La vicinanza tra Infantino e Donald Trump, già al centro di dibattiti durante l’ultima edizione del torneo, è stata richiamata come elemento critico nel dibattito pubblico.

Reazioni di Uefa e commento del commissario europeo

L’Uefa ha espresso forte contrarietà, denunciando una carenza di trasparenza nel processo decisionale e avvertendo sui rischi di eccessiva commercializzazione. L’Unione continentale ha sottolineato che non era stata adeguatamente consultata prima dell’annuncio della cessione a investitori esterni.

Il commissario europeo allo Sport, Glen Micallef ha commentato su X con parole nette: “Qui non siamo nel baseball. La Coppa del Mondo rimane il più grande torneo sportivo del pianeta. Il successo commerciale deve rafforzare il calcio, non divorarlo”. Il messaggio ha rafforzato le preoccupazioni sul presunto impatto della privatizzazione sulle strutture nazionali e sui tifosi.

Esponenti politici Usa e apertura di indagini

Negli Stati Uniti la vicenda è finita sotto la lente della politica. Il deputato Jamie Raskin figura di spicco del gruppo democratico nella Commissione Giustizia della Camera ha annunciato l’intenzione di ottenere documentazione sui rapporti tra la Fifa e l’amministrazione Trump, chiedendo chiarimenti sulle comunicazioni con il Dipartimento di Giustizia e sui regali o le concessioni offerte a Donald Trump. La richiesta di informazioni include anche dettagli sugli accordi con investitori legati alla famiglia Kushner.

Raskin ha criticato in termini duri la governance della Fifa e ha indicato che l’eventuale controllo democratico del Congresso potrebbe cambiare l’approccio investigativo nei confronti dell’operazione.

Coinvolgimento di Joshua Kushner e implicazioni economiche

Tra gli investitori indicati nelle trattative è emersa la figura di Joshua Kushner collegata a fondi che hanno mostrato interesse per quote della struttura che gestirà il Mondiale. La discussione ha menzionato anche i legami familiari con Jared Kushner e il peso politico che questi rapporti possono comportare nel contesto delle relazioni tra Fifa e attori statunitensi.

Secondo quanto è stato spiegato, il modello prevedeva la vendita di quote di minoranza e la distribuzione di partecipazioni anche alle federazioni nazionali, con l’intento di creare un incentivo economico diffuso per sostenere la riforma. Alcuni progetti alternativi prevedevano la valutazione dell’aumento delle squadre partecipanti o della frequenza del torneo come parte della valorizzazione commerciale.

Elementi operativi e punti di tensione

La creazione della Fifa Forward Enterprise è stata presentata come un’operazione di consolidamento dei diritti commerciali del Mondiale e del Mondiale per Club. Tuttavia, le critiche principali hanno riguardato la trasparenza dei processi decisionali, le tempistiche e la mancata consultazione di attori chiave come l’Uefa e le federazioni nazionali.

Le indagini politiche e le pressioni istituzionali hanno posto l’accento anche sulle possibili conseguenze per il mandato di Infantino alla guida della Fifa e sulle elezioni interne previste a breve. Il contesto elettorale statunitense, con le elezioni del Congresso, è stato indicato come un fattore che potrebbe influenzare l’evoluzione della questione.

Ultimo aggiornamento: 6 agosto 2026

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.