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1 Agosto 2026

Fifa e Usa: il futuro del calcio in bilico tra potere e denaro

Gianni Infantino e Donald Trump stanno cambiando il calcio mondiale con un piano audace che mescola affari e politica. Scopri i dettagli

Fifa e Usa: il futuro del calcio in bilico tra potere e denaro

Il mondo del calcio è in fermento per le manovre segrete tra Gianni Infantino, presidente della Fifa e Donald Trump, ex presidente degli Stati Uniti. Un’alleanza che sta ridefinendo il futuro dello sport più amato al mondo, mescolando affari e politica in un modo mai visto prima.

Infantino, alla ricerca del quarto mandato alla guida della federazione calcistica mondiale, si trova di fronte a una serie di sfide che potrebbero compromettere i suoi piani. Tra queste, le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, che potrebbero cambiare gli equilibri di potere e influenzare direttamente il suo futuro.

L’alleanza tra Infantino e Trump

L’alleanza tra Gianni Infantino e Donald Trump è ormai nota a tutti. Recentemente, Infantino ha soddisfatto ogni desiderio del presidente americano, dal premio per la pace assegnato a Trump all’autorizzazione per la consegna della Coppa del Mondo alla squadra vincente. Un’alleanza che ha suscitato molte critiche e che ora vede coinvolti anche fondi riconducibili alla famiglia Trump.

Ma non tutti sono d’accordo con questi metodi. Jamie Raskin, principale esponente democratico della Commissione Giustizia della Camera americana, ha dichiarato di voler indagare su Infantino e sui suoi legami con Trump. Se i democratici dovessero ottenere la maggioranza al Congresso dopo le elezioni di metà mandato, potrebbero chiedere documentazione su vari traffici sospetti e l’audizione di Infantino.

Il piano di privatizzazione della Fifa

La Fifa ha presentato un piano audace per aprire il calcio mondiale a capitali privati. Il progetto prevede la creazione di una nuova società, la Fifa Forward Enterprise che gestirà alcune delle principali competizioni calcistiche, tra cui il Mondiale e il Mondiale per Club. Una mossa che ha suscitato molte critiche, soprattutto da parte dell’Uefa e dell’Unione Europea.

Il piano prevede la vendita di una quota minoritaria della società a investitori esterni, tra cui Thrive Capital, un fondo legato alla famiglia Kushner, genero di Trump. Un progetto che vale 20 miliardi di dollari e che promette di portare grandi benefici economici alle federazioni calcistiche di tutto il mondo.

Le critiche dell’Ue e dell’Uefa

L’Unione Europea e l’Uefa hanno espresso forti critiche al piano di privatizzazione della Fifa. Glenn Micallef, commissario europeo allo Sport, ha dichiarato che il calcio non è un bene da barattare e che la commercializzazione eccessiva sta minacciando l’anima dello sport. Una posizione condivisa anche dall’Uefa, che ha denunciato la mancanza di un regolare processo decisionale.

Le critiche non si limitano al merito del piano, ma riguardano anche il metodo. L’Uefa ha denunciato di non essere stata consultata prima dell’annuncio pubblico, sollevando dubbi sulla trasparenza e sulla governance del calcio mondiale.

Il futuro del calcio mondiale

Il futuro del calcio mondiale è in bilico tra affari e politica. Le manovre di Infantino e Trump stanno cambiando le regole del gioco, suscitando critiche e preoccupazioni tra i principali stakeholder dello sport. Un futuro che potrebbe vedere un aumento del numero di squadre partecipanti ai Mondiali, da 48 a 64, o una maggiore frequenza del torneo, a discapito delle competizioni nazionali.

Ma non tutti sono d’accordo con queste trasformazioni. L’Ue e l’Uefa stanno cercando di opporsi al piano di privatizzazione, difendendo l’anima e la governance del calcio. Una battaglia che potrebbe avere conseguenze profonde sul futuro dello sport più amato al mondo.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.