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4 Agosto 2026

Europei 2032: le città italiane in corsa per ospitare le partite

L'Italia è in piena fase di selezione per ospitare gli Europei 2032. Scopri quali città e stadi sono in lizza e come si sta sviluppando il processo.

Europei 2032: le città italiane in corsa per ospitare le partite

L’Italia è pronta a fare un grande passo verso il futuro del calcio. Con gli Europei 2032 all’orizzonte, il paese si sta preparando a ospitare una delle competizioni più prestigiose al mondo. La Figc ha completato la raccolta della documentazione da parte delle città candidate, avviando così un processo di analisi tecnica che deciderà le sedi definitive.

Sono 13 le città in gara, ognuna con stadi che rappresentano il meglio del calcio italiano. Da nord a sud, da est a ovest, l’Italia si prepara a mostrare al mondo la sua capacità di organizzare eventi di livello internazionale. Ma non è solo una questione di stadi: è un’opportunità per rinnovare e modernizzare le infrastrutture, migliorando la qualità della vita nelle città coinvolte.

Le città candidate e gli stadi in competizione

Le città candidate sono Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Salerno, Torino e Verona per un totale di 16 stadi. Ogni impianto sarà sottoposto a un’attenta istruttoria tecnica per verificare il rispetto dei requisiti infrastrutturali, autorizzativi, finanziari e organizzativi stabiliti dalla Uefa.

Questo processo non riguarda solo gli stadi, ma anche le infrastrutture urbane, la sostenibilità e l’accessibilità. Le città candidate devono dimostrare di essere pronte a ospitare eventi di grande portata, garantendo sicurezza, comfort e un’esperienza indimenticabile per i tifosi.

Il ruolo del governo e delle amministrazioni locali

Il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi ha sottolineato l’importanza di questo progetto per il futuro del calcio italiano. “Sta succedendo qualcosa di straordinario”, ha dichiarato Abodi, evidenziando che 13 città e 16 progetti rappresentano un investimento di 4,5 miliardi di euro in infrastrutture moderne e sostenibili.

Il governo, insieme alle amministrazioni locali, ai club e alla Figc sta lavorando per garantire che gli stadi siano moderni, accoglienti, funzionali, accessibili e sostenibili. Questo non solo migliorerà l’esperienza degli spettatori, ma contribuirà anche a riqualificare le città ospitanti.

Il processo di selezione e le prossime tappe

La Figc continuerà a collaborare con le amministrazioni locali e i club per perfezionare i dossier di candidatura. Entro il 1° ottobre verranno individuate le sedi che saranno ufficialmente candidate all’Uefa, che deciderà quali stadi ospiteranno gli Europei 2032.

Questo processo rappresenta una trasformazione epocale per il calcio italiano, un’opportunità per rinnovare gli stadi e migliorare l’offerta sportiva e turistica del paese. Con la guida del governo e la collaborazione di tutte le parti coinvolte, l’Italia si prepara a ospitare un evento che lascerà un’eredità duratura.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.