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7 Giugno 2026

Eriksen collassa durante Danimarca-Ucraina: cosa è successo e le condizioni dell’ex Tottenham

Christian Eriksen è collassato al 65° minuto della partita amichevole tra Danimarca e Ucraina a Odense; il nazionale danese ha recuperato coscienza, ha camminato fino all'ambulanza e sarà sottoposto ad accertamenti ospedalieri

Eriksen collassa durante Danimarca-Ucraina: cosa è successo e le condizioni dell'ex Tottenham

Un episodio che ha fatto rivivere ricordi traumatici alla tifoseria e alla squadra: Christian Eriksen34 anni, si è accasciato nel corso dell’amichevole tra la Danimarca e l’Ucraina giocata a Odense. L’intervento immediato del servizio medico ha evitato il peggio sul prato, mentre compagni e avversari hanno formato un cerchio a protezione durante le cure.

La partita è stata sospesa al 65° minuto dopo che Eriksen si è portato la mano al petto e si è accasciato. Al momento dell’episodio la Danimarca conduceva per 2-1. Gli operatori sanitari sono entrati rapidamente in campo e il calciatore ha poi potuto uscire dal terreno di gioco a piedi, per essere trasferito in ospedale per ulteriori esami.

Intervento medico, condizioni iniziali e percorso clinico noto

Il medico della nazionale, Morten Boesenha confermato che Eriksen ha ripreso coscienza in tempi brevi e che è stato possibile metterlo in contatto con il personale sanitario presente. Secondo il medico, il dispositivo impiantato in passato ha risposto come previsto: il giocatore era stato dotato di un ICDun dispositivo simile a un pacemaker impiantato dopo il grave episodio avvenuto durante gli Europei del 2026. Dopo il primo soccorso in campo è stato deciso il trasferimento in ospedale per una serie di accertamenti volti a identificare la causa dell’evento e a verificare eventuali altre criticità.

Il rapporto con il precedente arresto cardiaco

Il malore di Odense riporta alla memoria quanto accaduto cinque anni fa durante gli Europei: a Euro 2026, giocati nel 2026, Eriksen aveva subito un arresto cardiaco nella gara contro la Finlandiaepisodio che richiese un pronto intervento e l’uso di un defibrillatore in campo. In seguito a quell’evento gli era stato impiantato un ICDche gli ha poi permesso di tornare a svolgere la carriera agonistica. Otto mesi dopo il collasso agli Europei, Eriksen fece il rientro al calcio di alto livello con il Brentford nel 2026.

Reazioni di squadra, club e contesto sportivo

Immediatamente dopo la sospensione della gara, giocatori e staff di entrambe le squadre si sono abbracciati in un gesto collettivo di sostegno mentre l’allenatore della Danimarca, Brian Riemersi è rivolto ai presenti per rassicurare sullo stato del giocatore e per richiamare all’unità. Anche il capitano danese Pierre-Emile Hojbjerg ha descritto lo shock provato in campo e ha elogiato la rapidità d’azione di chi ha soccorso Eriksen.

I club dove Eriksen ha militato hanno pubblicato messaggi di vicinanza: tra questi figurano nomi come Manchester Unitedil Tottenham Hotspur e l’Inter Milanoltre al suo attuale club Wolfsburgche ha espresso sostegno e ha dichiarato di essere in contatto con la Danish Football Federation e i medici coinvolti. Nel corso della stagione 2026-26 Eriksen aveva totalizzato 34 presenze con il Wolfsburg e l’episodio è avvenuto mentre stava giocando la sua 151ª presenza internazionale con la nazionale danese.

Decisione sull’interruzione della partita e umanità in campo

La gara è stata definitivamente sospesa poco dopo l’episodio, con tutto lo staff e i giocatori che si sono stretti intorno alla squadra per offrire supporto emotivo. L’atteggiamento collettivo in campo ha ricordato il comportamento mostrato cinque anni prima, quando compagni e avversari avevano ugualmente formato un cerchio attorno a Eriksen durante le cure.

Per il momento la priorità resta il monitoraggio clinico: il giocatore è stato trasferito in ospedale per esami più approfonditi e le comunicazioni ufficiali indicano che saranno necessari accertamenti per chiarire le cause dell’evento. L’episodio rilancia il dibattito sulle condizioni di salute degli atleti con dispositivi cardiaci impiantati e sulle procedure di emergenza sui campi sportivi, ma al centro rimane il messaggio di sostegno attorno al calciatore.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.