Domani 8 novembre, alle ore 12:30, lo Stadio Diego Armando Maradona si trasformerà nel palcoscenico di uno degli scontri più attesi della Serie A: Napoli contro Lazio. Prima del fischio, il pubblico osserverà un minuto di silenzio per ricordare Jesus De Miguel Alameda, giocatore scomparso pochi giorni fa. La partita segna la undicesima giornata di campionato e rappresenta una vetrina fondamentale per due allenatori: Massimiliano Allegri e Gennaro Gattuso.
Il Napoli in bilico: crisi e prospettive
Gli azzurri arrivano a Napoli con una delle stagioni più difficili degli ultimi anni. Dopo la sconfitta per 2-0 contro la Juventus e il disastro europeo 4-1 contro il Porto, la squadra di Allegri ha totalizzato sette sconfitte in 14 partite, subendo 24 gol – un record negativo non registrato dal 1997/98. Con 14 punti in classifica, il Napoli è all’ottava posizione, a 14 punti dalla capolista e a 9 dal quarto posto. Alcuni infortuni gravissimi (Buongiorno, Badiashile, Spinazzola, etc.) limitano le scelte del tecnico, che ha anticipato l’allenamento a Castel Volturno per recuperare compattezza prima della sosta internazionale.
La Lazio di Gattuso: comando in vetta
Il biancoceleste di Gattuso vive un periodo di splendore. Dopo nove vittorie e un pareggio in dieci giornate, la Lazio detiene 28 punti, guidando la classifica con una difesa che ha concesso solo 8 reti e un attacco che ha realizzato 24 gol. L’ultima vittoria, 2-1 contro il Cagliari, ha confermato il primato, mentre le trasferte sono state impeccabili: cinque vittorie fuori casa, 14 reti segnate e appena tre subite. Una nota importante è l’assenza di Mattia Zaccagni, fuori per infortunio muscolare, che costringe Gattuso a riorganizzare l’attacco con Isaksen, Pinamonti e Noslin.
Formazioni ufficiali e probabili cambi
Alle 12:09 la diretta ha diffuso le formazioni. Napoli scenderà in campo con un 3-5-1-1: Milinkovic-Savic tra i pali, difesa composta da Beukema, Rrahmani e Rafa Marin. A centrocampo: Vergara, De Bruyne, Gilmour, McTominay e Olivera. Il trequartista è Lang, supportato da Hojlund. In panchina rimangono solo nove giocatori di movimento, molti dei quali promossi dalle giovanili, preuve of the depth crisis. Per la Lazio, il modulo è 4-3-3: Mandas in porta, difesa a quattro con Floriani Mussolini, Sutalo, Provstgaard e Nuno Tavares. Il centrocampo vede Frattesi, Belahyane e Taylor, mentre l’attacco è affidato a Isaksen, Pinamonti e Noslin. Tra gli indisponibili figurano diversi giocatori chiave del Napoli (Buongiorno, Badiashile, etc.) e per la Lazio Gudmundsson resta fuori fino alla prossima sosta.
Cronaca della partita: il gol di Frattesi al 28′
Il fischio del arbitro Luca Pairetto suona alle 12:30 e, subito dopo, il pubblico osserva il minuto di silenzio per Jesus De Miguel Alameda. I primi respiri di gioco mostrano un Napoli che tenta di riprendere possesso, ma la Lazio impone pressioni alte. Al 17′ Sutalo sfiora di testa un corner, poi al 28′ Davide Frattesi riceve da Noslin un passaggio filtrante e, nadando tra Rrahmani e il portiere Meret, batte il dogana con una sinistra precisa, portando il risultato a 0-1. Dopo il gol, il Napoli insiste: Lang tenta un tiro da fuori area al 24′, De Bruyne prova a servire Hojlund, ma la difesa azzurra resiste. Nei minuti seguenti, la partita rimane equilibrata, con McTominay e Isaksen protagonisti di azioni di contropiede, ma il risultato resta invariato fino al fischio finale.



