Le Finali Nazionali CSI 2026 di calcio a Cesenatico si sono concluse con un grande successo per le squadre milanesi. Dieci formazioni hanno rappresentato la città, portando a casa un bottino di medaglie e soprattutto esperienze indimenticabili.
Tra le protagoniste, tre squadre hanno raggiunto l’apice del successo, conquistando il titolo di Campioni Nazionali CSI nelle rispettive categorie. Un risultato che va ben oltre i trofei, rappresentando un viaggio di crescita e passione per i giovani atleti.
I campioni milanesi
La GAN ha trionfato nella categoria Juniores di calcio a 7, mentre i Diavoli Rossi hanno dominato la categoria Allievi sempre nel calcio a 7. Completa il podio la Samz che ha vinto il titolo nella categoria Juniores di calcio a 11.
Stefano Vimercati, dirigente della GAN, ha espresso tutta la sua soddisfazione: “Siamo Campioni d’Italia: un risultato importantissimo, ma non è stato l’aspetto fondamentale rispetto all’esperienza vissuta. Prima di partire abbiamo detto ai ragazzi di vivere l’avventura con il sorriso e con la voglia di stare insieme, a prescindere dal campo, per poterla ricordare per sempre.”
Franco Picca, dirigente dei Diavoli Rossi, ha sottolineato l’importanza di queste esperienze: “Esperienze come questa sono la risposta migliore ai tanti sacrifici, anche economici, e al tempo che investiamo nello sport: i sorrisi, l’euforia, gli abbracci e i pianti di gioia, seguiti da pacche sulle spalle, sono le immagini che ci portiamo dentro tornando alla quotidianità.”
Le altre squadre milanesi
Oltre ai campioni, anche altre squadre milanesi hanno ottenuto risultati lusinghieri. La Fenice la K2 e l’Oscar hanno conquistato la medaglia di bronzo nelle rispettive categorie. La Kolbe l’Orpas e le Volantes hanno raggiunto il quarto posto, mentre la Virtus Bovisio Masciago ha chiuso al settimo posto.
Gabriele Calabretti, allenatore della Fenice, ha commentato: “Le finali nazionali di Cesenatico, per noi della Fenice, sono state il giusto traguardo per il lavoro fatto durante l’annata calcistica. Mai a inizio anno pensavamo di arrivare a tanto, ma con la tenacia di tutti i nostri atleti siamo riusciti a partecipare a un evento che le piccole realtà sognano.”
Ezio Delli Rocili, allenatore della K2, ha espresso un po’ di rammarico: “È stata un’esperienza nuova ed emozionante per tutti i ragazzi, che hanno avuto modo di passare tanto tempo insieme cementando i rapporti all’interno del gruppo squadra. Dal punto di vista sportivo c’è parecchio rammarico per aver perso l’opportunità di giocare per il titolo a causa di una rosa troppo ridotta per un torneo che prevedeva ben tre partite da 35 minuti da disputare in sole 24 ore.”
L’importanza dell’esperienza
Al di là dei risultati sportivi, ciò che conta davvero è il bagaglio di esperienze che questi giovani atleti si portano a casa. Le Finali Nazionali CSI rappresentano un’opportunità unica di crescita, sia sportiva che personale.
Franco Tuveri, allenatore della Samz, ha condiviso: “Per noi questa era la seconda partecipazione alle finali nazionali. La prima risale alla stagione 2026/2026, nella categoria Allievi a 7, ed è stata un’avventura fantastica. Sono partito con il dubbio che sarebbe stato difficile rivivere le stesse emozioni, ma devo dire che questo viaggio è stato ancora più bello.”
David Llivisupa, allenatore delle Volantes Osa, ha riflettuto: “Questa esperienza per noi è stata unica, nonostante avessimo già vissuto qualcosa di simile con i residenziali. Ecco, potrei dire che il torneo Nazionale sia un residenziale elevato all’ennesima potenza. Il fatto di poter conoscere squadre e realtà di gran parte d’Italia è qualcosa di indescrivibile.”
Julio Anibal Duarte, allenatore della Virtus Bovisio Masciago, ha concluso: “Le Finali Nazionali CSI 2026 sono state un’esperienza bellissima per i nostri ragazzi della Virtus Bovisio Masciago. In questi giorni hanno dimostrato di essere un vero gruppo e una vera squadra in ogni senso: ormai siamo diventati una grande famiglia.”



