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11 Agosto 2026

Coppa dei Mille Martiri: il calcio palestinese riparte dopo tre anni di stop

Il 4 settembre 2026, il calcio palestinese farà il suo ritorno ufficiale con la Coppa dei Mille Martiri, un torneo dedicato agli oltre mille atleti palestinesi uccisi durante il conflitto.

Coppa dei Mille Martiri: il calcio palestinese riparte dopo tre anni di stop

Il 4 settembre 2026, il calcio palestinese tornerà a vivere con la Coppa dei Mille Martiri un evento che segna la fine di quasi tre anni di stop forzato a causa del conflitto a Gaza. La Federcalcio palestinese ha annunciato la ripresa delle competizioni, un segnale di speranza per un paese che ha sofferto enormemente.

La Coppa dei Mille Martiri non è solo un torneo sportivo, ma un tributo agli oltre mille atleti palestinesi che hanno perso la vita durante la guerra. Questo evento rappresenta un atto di resilienza e un messaggio di speranza per il futuro del calcio e del popolo palestinese.

La partecipazione di oltre 200 club da tutta la Palestina

Alla competizione prenderanno parte più di 200 club provenienti da diverse regioni della Palestina. Tra questi, 146 club della Cisgiordania 44 da Gaza e 36 dai campi profughi palestinesi in Libano. La partecipazione di così tanti club dimostra la determinazione e la passione del popolo palestinese per il calcio, nonostante le difficoltà.

Le parole di Jibril Rajoub, presidente della Federcalcio palestinese

Jibril Rajoub, presidente della Federcalcio palestinese, ha espresso la sua convinzione che lo sport continuerà a essere un simbolo di speranza e vita. “Non abbiamo perso la nostra volontà nazionale, né la convinzione che lo sport continuerà ad essere simbolo di speranza e vita” ha dichiarato Rajoub.

Rajoub ha anche ribadito la richiesta alla FIFA di adottare sanzioni nei confronti dei club israeliani che operano negli insediamenti della Cisgiordania e di sospendere Israele dall’organizzazione mondiale del calcio per la condotta tenuta durante il conflitto a Gaza.

La storia di Yasmeen: un esempio di resilienza

In un contesto di devastazione, storie come quella di Yasmeen di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, rappresentano la resilienza del popolo palestinese. Yasmeen aveva una casa e un’attività, ma tutto è stato distrutto dai bombardamenti. Nonostante le difficoltà, ha trovato la forza di ricominciare per i suoi figli, rimettendo in piedi una piccola attività con l’aiuto di organizzazioni come Oxfam.

Questa storia fa parte di una serie di testimonianze che mettono in luce il prezzo pagato dai civili a Gaza e la loro determinazione a ricostruire le proprie vite.

La Coppa dei Mille Martiri non è solo un evento sportivo, ma un simbolo di speranza e resilienza per il popolo palestinese. Un segnale che, nonostante le difficoltà, la vita e lo sport continuano a trovare spazio e significato.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.