La Nazionale italiana femminile entra nelle fasi decisive delle qualificazioni al Mondiale 2027: due partite in pochi giorni che possono determinare il destino delle azzurre nel Gruppo 1. Il commissario tecnico Andrea Soncin ha scelto un gruppo numeroso e variegato per affrontare la doppia trasferta e l’impegno in casa, puntando su esperienza e qualche volto nuovo.
Programma e obiettivi della missione
Il raduno inizierà il 31 maggio al Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia, dove le convocate lavoreranno fino al 7 giugno, data della partenza per la Svezia. Le partite in calendario sono due: Italia-Serbia venerdì 5 giugno all’Arena Garibaldi di Pisa con calcio d’inizio alle 18.15 (diretta Rai 2) e Svezia-Italia martedì 9 giugno al Gamla Ullevi Stadium di Göteborg alle ore 19 (diretta Rai 2). L’obiettivo è chiaro: conquistare il primo posto del girone che garantirebbe l’accesso diretto al Mondiale 2027 senza passare dai playoff.
La matematica della qualificazione
Nel Gruppo 1 la classifica vede la Danimarca in testa con 8 punti, la Svezia a 7 e l’Italia a 5. Per centrare la qualificazione diretta le azzurre devono obbligatoriamente vincere entrambe le partite e sperare in un passo falso della Danimarca, impegnata contro la Svezia e poi in trasferta in Serbia. Tuttavia il clima nello spogliatoio, secondo il Ct, sarà focalizzato sul controllo dei propri compiti e sulla prestazione più che sui calcoli esterni.
La rosa: rientri, conferme e novità
Soncin ha convocato 29 giocatrici, mescolando elementi di esperienza e prospetti da inserire gradualmente. Tra i ritorni spicca quello di Elisa Bartoli dopo un periodo di assenza, insieme ai rientri di Francesca Durante, Lisa Boattin, Federica D’Auria e Barbara Bonansea, assenti nello stage di aprile. Le scelte mostrano la volontà di rafforzare settori chiave con atlete che conoscono già il sistema tattico dell’Italia.
Esordi e giovani da seguire
Tra le novità più interessanti figura la chiamata per la centrocampista del Napoli Melissa Bellucci e, soprattutto, la prima convocazione in Nazionale maggiore per l’attaccante della Lazio Noemi Visentin. Accanto a loro ci sono Margherita Monnecchi (Lazio) e altre offensive già rodate come Cristiana Girelli e Barbara Bonansea: un mix che offre alternative sia in termini tattici sia di esperienza.
Avversarie e precedenti
La serata di Pisa contro la Serbia sembra sulla carta l’occasione per portare a casa i tre punti necessari a mettere pressione sul vertice della classifica. I precedenti ufficiali sorridono nettamente all’Italia: sei incontri e sei vittorie, con un totale di 29 gol segnati e una sola rete subita; l’ultimo confronto terminò 6-0 il 14 aprile a Leskovac.
Il banco di prova svedese
Chiude il trittico la trasferta in Svezia, avversaria storicamente ostica per le azzurre. Nonostante la nazionale scandinava sia recentemente scivolata dall’ottavo al quinto posto nel Ranking FIFA, resta una delle selezioni europee più strutturate. I confronti diretti raccontano la difficoltà italiana: 29 incroci totali con sole quattro vittorie per l’Italia, e la Svezia rimane l’unica grande nazionale nordica ancora mai battuta dalle azzurre sotto la gestione Soncin.
La lista completa delle convocate
Di seguito l’elenco delle giocatrici chiamate in Nazionale. Tra i portieri ci sono Rachele Baldi, Francesca Durante, Laura Giuliani e Margot Shore. Il pacchetto difensivo comprende Elisa Bartoli, Valentina Bergamaschi, Lisa Boattin, Federica D’Auria, Lucia Di Guglielmo, Martina Lenzini, Elena Linari, Elisabetta Oliviero, Cecilia Salvai e Angelica Soffia. A centrocampo spazio a Melissa Bellucci, Arianna Caruso, Giulia Dragoni, Manuela Giugliano, Giada Greggi, Eva Schatzer ed Emma Severini. In attacco la rosa è completata da Barbara Bonansea, Michela Cambiaghi, Sofia Cantore, Cristiana Girelli, Benedetta Glionna, Margherita Monnecchi, Martina Piemonte e Noemi Visentin.
Questo organico offre al Ct diverse soluzioni tattiche, con la possibilità di alternare moduli e interpreti in funzione dell’avversario e delle condizioni fisiche del gruppo. Il raduno di Tirrenia servirà soprattutto a finalizzare l’intesa tra reparti e a definire gli undici più idonei per affrontare la sfida cruciale contro la Serbia e il test di forza con la Svezia a Göteborg.
Le prossime due settimane saranno decisive: tra preparazione, conferenze e allenamenti a porte chiuse l’attenzione resta alta. Per le azzurre si tratta di 180 minuti che possono cambiare il cammino verso il Mondiale 2027, una sfida che richiederà concentrazione, qualità e, soprattutto, la capacità di trasformare le opportunità in risultati concreti.
