In un momento cruciale per le relazioni internazionali, l’Unione Europea ha dimostrato una volta ancora la sua unità contro l’aggressione russa. Il Consiglio Europeo ha approvato all’unanimità nuove misure che rafforzano la posizione dell’UE nei confronti della Russia.
Questa decisione rappresenta un passo significativo nella risposta europea alla crisi ucraina, mostrando una coesione che non si vedeva da oltre 18 mesi. Le nuove sanzioni settoriali contro la Russia saranno ora rinnovate annualmente, un cambiamento importante rispetto alla precedente periodicità semestrale.
L’isolamento culturale e sportivo della Russia
Uno degli aspetti più rilevanti delle conclusioni del summit è la decisione di mantenere l’isolamento della Russia dagli eventi sportivi e culturali internazionali. Il Consiglio Europeo ha sottolineato che, finché non ci sarà una pace giusta e duratura in Ucraina, non si dovrebbe normalizzare la partecipazione della Russia a questi eventi.
Questa modifica è stata introdotta dopo un dibattito tra gli sherpa dei 27 Stati membri, con il supporto unanime di tutti i paesi, Italia inclusa. La decisione è arrivata in un contesto di tensioni crescenti, con eventi come la presenza del padiglione russo alla Biennale di Venezia che hanno acceso il dibattito.
Gli attacchi ucraini e la risposta russa
Mentre l’Europa rafforza la sua posizione, il conflitto in Ucraina continua a intensificarsi. Nella notte tra mercoledì e giovedì, le forze ucraine hanno lanciato un massiccio attacco con 180 droni contro Mosca, il più grande degli ultimi due anni. Gli attacchi hanno colpito obiettivi strategici, tra cui la principale raffineria di Mosca, un condominio e centri commerciali.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha commentato gli attacchi definendoli una risposta completamente giustificata agli attacchi russi sulle città ucraine. Zelensky ha sottolineato che l’obiettivo è fare capire al popolo russo che è Putin a condurre questa guerra, mentre la gente comune ne paga il prezzo.
La risposta di Mosca
Il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov ha avvertito che questi attacchi non favoriscono un eventuale vertice tra Putin e Zelensky. Il ministro degli Esteri Serghei Lavrov ha promesso che, in risposta ai raid ucraini, le forze russe continueranno gli attacchi di vasta portata contro obiettivi ucraini.
Secondo il ministero della Difesa russo, sono stati 555 i droni lanciati su tutta la Russia, il che fa dell’ultimo attacco il secondo per dimensioni dall’inizio del conflitto. Tutti e quattro gli aeroporti internazionali di Mosca sono stati chiusi al traffico per ore, causando disagi significativi.
Il sostegno internazionale all’Ucraina
Nonostante le tensioni, l’Ucraina continua a ricevere sostegno internazionale. Al vertice del G7, gli europei e gli Stati Uniti hanno ribadito il loro impegno a continuare il sostegno militare e politico all’Ucraina. Il segretario generale della NATO Mark Rutte ha dichiarato che l’Ucraina sta cambiando gli equilibri sul campo di battaglia e infliggendo enormi perdite alla Russia.
Tuttavia, la Russia ha criticato la posizione degli Stati Uniti, affermando che il presidente Donald Trump è stato influenzato da idee dannose degli europei. Secondo Mosca, la situazione sul campo di battaglia non sta cambiando a favore delle forze ucraine, una dichiarazione che contrasta con le affermazioni della NATO.
La situazione sul campo
Mentre l’Ucraina continua a subire attacchi russi, il conflitto si intensifica. Nella notte tra mercoledì e giovedì, il Paese è stato attaccato da sette missili e 239 droni. Due persone sono state uccise e 17 ferite nel Dnipropetrovsk, e un uomo è morto nella regione di Sumy.
Questi attacchi sottolineano la necessità di un sostegno continuo all’Ucraina per garantire la sua sovranità, libertà e sicurezza. Il segretario generale della NATO ha ribadito che l’Ucraina potrà continuare a difendersi solo se il sostegno internazionale sarà intensificato.



