Il Como ha collezionato tre punti preziosi nella decima giornata di Serie A 2026/2027, imponendosi per 1-0 contro il Venezia allo Stadio Sinigaglia. Il risultato ha permesso ai lariani di riconquistare il quarto posto, avvicinandosi a due punti sia all’Inter che alla Lazio. Un incontro teso, caratterizzato da una continuità di possesso da parte dei padroni di casa e da una serie di decisioni arbitrali che hanno acceso i dibattiti sui social.
Il risultato che al quarto posto
Grazie al solo gol di Lucas Da Cunha al 45+2, il Como ha chiuso la partita in vantaggio di un minimo. Con 23 punti, la squadra di Cesc Fabregas si pone a due reti di distanza dall’Inter, prossima avversaria diretta in campionato. La classifica ora vede il Como sopra il Venezia, che resta ultimo con soli tre punti, evidenziando il divario cresciuto nella lotta per la salvezza.
Le implicazioni in classifica
Il quarto posto garantito al Como li pone a -2 dalla Lazio, impegnata nel prossimo turno contro il Cagliari, e a -2 dall’Inter, che dovrà affrontare la stessa squadra di Lazio nella seconda parte della stagione. Il risultato non solo riallinea le ambizioni del club, ma crea anche una pressione aggiuntiva sulla squadra veneziana, che dovrà rialzarsi rapidamente per uscire dalla zona retrocessione.
Il rigore annullato: quando il VAR decide
Al minuto 28, l’arbitro Maria Sole Ferrieri Caputi ha indicato un dischetto in area per un presunto tocco di mano di Milla sul controllo di Busio. Dopo una lunga revisione VAR, il rigore è stato annullato per “mancato intervento punibile” e l’attacco veneziano è stato privato dell’opportunità di passare in vantaggio. L’episodio ha scatenato critiche da parte di Luca Marelli, tecnico arbitrale di DAZN, che ha definito la decisione “lontana da un OFR”.
Il rigore decisivo per il Como
Poco prima dell’intervallo, Juan Jesus ha commesso fallo su Anastasios Douvikas. Il dischetto è stato assegnato al Como e Lucas Da Cunha non ha sbagliato: la sua trasformazione ha chiuso definitivamente i conti. L’arbitro ha anche ammonito il capitano del Venezia con un cartellino giallo, facendo crescere l’irritazione della squadra ospite.
Tattiche, salvataggi e protagonisti del match
Il Como ha dominato il possesso palla per gran parte dell’incontro, ma ha faticato a creare ritmo. Nonostante ciò, la difesa ha retto, grazie soprattutto al portiere Filip Stankovic, che ha effettuato due interventi fondamentali, respingendo i tiri di Lucas Da Cunha e Marc-Oliver Kempf. In attacco, Couto ha sfiorato il raddoppio con un tiro che è finito fuori di poco.
Le scelte di Davide Nicola nella ripresa
Il tecnico del Venezia, Davide Nicola, ha tentato di modificare l’impostazione di gioco a partire dal secondo tempo, introducendo cambi di posizione per generare spazi in zona offensiva. Tuttavia, i tentativi non si sono tradotti in reali occasioni da rete: la squadra ha continuato a subire pressioni e non è riuscita a mettere a segno il pareggio. Il Ciarlierò di Baturina e la mancanza di una conclusione netta hanno sigillato il destino della squadra.
Formazioni e valutazioni individuali
Il Como è partito con un 4-2-3-1 guidato da Butez tra i pali, Smolcic, Ramón, Kempf e Kaiki nella difesa, e una linea di centrocampo composta da Perrone, Ricci, Couto, Nico Paz e Baturina. Douvikas ha concluso a quota 6,5 punti. Per il Venezia, Stankovic ha guidato una difesa 3-5-2, con Halhal, Moreno e Juan Jesus a formare la retroguardia, mentre gli esterni Hainaut, Sohm e Mazzocchi hanno cercato di supportare gli attaccanti Yeboah e Adams. Le valutazioni hanno posto in evidenza l’efficacia difensiva del Como e la solidità di Stankovic, mentre il Venezia ha mostrato difficoltà nel creare pericoli concreti.
La vittoria del Como rappresenta un passo importante verso le posizioni di vertice, mentre il Venezia dovrà rivedere la propria strategia difensiva e gestire al meglio le decisioni arbitrali in vista dei prossimi impegni.



