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25 Maggio 2026

Como raggiunge la Champions: le parole di Cesc Fàbregas dopo il 4-1 a Cremona

Como vince 4-1 a Cremona e si qualifica per la Champions League: Cesc Fàbregas celebra un gruppo di giovani e racconta il percorso che ha portato al traguardo

Como raggiunge la Champions: le parole di Cesc Fàbregas dopo il 4-1 a Cremona

Il Como guidato da Cesc Fàbregas ha compiuto un’impresa che rimarrà nella storia del club: la vittoria per 4-1 sul campo della Cremonese ha aperto le porte della champions league. L’allenatore spagnolo, intervistato dai cronisti di DAZN, ha condiviso emozioni e riflessioni, mettendo in luce la natura collettiva del risultato e l’importanza di un progetto costruito attorno a giocatori molto giovani.

Un traguardo che parla di percorso e lavoro

La promozione tra le grandi d’Europa non è stata frutto del caso: dietro il successo c’è una strategia fatta di scelte, lavoro quotidiano e convinzione. Fàbregas ha ricordato come, nei momenti chiave della stagione, la squadra sia stata capace di rispondere con intensità e attenzione. Ha descritto quella sensazione che lo ha portato a dire prima della partita col Parma che «con due vittorie saremmo andati in Champions»: un mix di fiducia, percezione del gruppo e quella spinta emotiva che spesso decide le stagioni. Importante è stato anche mantenere il focus sul proprio compito, evitando di controllare continuamente gli altri risultati.

La partita e le scelte decisive

Il successo sul campo avversario è la punizione tangibile di mesi di lavoro: schemi, pressione organizzata e l’abilità di sfruttare gli spazi. Fàbregas ha spiegato il valore delle soluzioni proposte dallo staff, ma ha insistito sul fatto che sono i giocatori a trasformare le idee in risultati. Ha raccontato anche l’episodio del video del ciclista, simbolo di chi accelera nel momento giusto per superare gli avversari: un’immagine che ha funzionato come molla motivazionale per la squadra.

Un gruppo giovane che è diventato grande

Uno degli aspetti più eclatanti del percorso del Como è la giovane età della rosa: buona parte dei titolari è composta da talenti under-23. Fàbregas ha definito tutto questo un «capolavoro», sottolineando che la promozione in Champions è arrivata grazie alla crescita collettiva e alla disponibilità dei ragazzi a imparare. Dal punto di vista difensivo e organizzativo il gruppo ha fatto passi avanti evidenti, con numeri che testimoniano una maggiore solidità: la squadra ha ridotto le disattenzioni e aumentato la disciplina tattica, elementi fondamentali per competere ai massimi livelli.

Struttura, staff e la storia recente del club

L’allenatore ha ricordato anche le difficoltà materiali superate in pochi anni: dalla mancanza di un centro sportivo ai ridotti mezzi iniziali, fino alla situazione attuale, che vede il Como giocare tra le grandi competizioni europee. Fàbregas ha ringraziato lo staff e la società per il sostegno e ha spiegato come questo sia stato un percorso di apprendimento intensivo: assumere responsabilità organizzative e tecniche ha fatto parte di un processo di crescita personale oltre che collettiva.

Le lezioni apprese e lo sguardo al futuro

Interrogato sul valore personale di questa impresa, Fàbregas ha collocato la qualificazione tra le emozioni più alte della sua carriera, ma ha mantenuto il pragmatismo tipico degli allenatori: il progetto è ancora in costruzione e il tempo rimane una variabile importante. Ha ricordato come, pur desiderando progredire, sia necessario avere pazienza e continuare a imparare: l’esperienza accumulata in questi mesi è stata per lui una sorta di università quotidiana. Ha citato anche un consiglio spiritoso ricevuto da José Mourinho sul lungo percorso professionale che lo attende, ribadendo che non è il momento di forzare scelte affrettate.

Infine, la voce del tecnico si è spenta tra l’orgoglio per la città e la gratitudine verso i tifosi: un risultato che non solo accredita il lavoro sul campo, ma rinsalda il legame tra squadra e territorio. Il Como arriva così in Champions con la forza di un gruppo giovane, una struttura in evoluzione e una mentalità ambiziosa che vuole continuare a crescere.

Autore

Susanna Capelli

Susanna Capelli ha raccontato una rievocazione veronese dal loggiato di Piazza Bra, promuovendo una linea editoriale che valorizza la storia locale sui social. Collaboratrice storica, possiede una collezione di programmi teatrali degli spettacoli veronesi come particolare biografico.