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10 Settembre 2026

Calciatori in Turchia: stipendi, Champions e strategie dei club

Dai 15 milioni netti di Osimhen ai 75 milioni per Salah: scopriamo perché la Turchia è diventata meta ambita per i top player

Calciatori in Turchia: stipendi, Champions e strategie dei club

Il calcio turco sta vivendo una vera e propria rivoluzione. Negli ultimi anni, la Süper Lig ha visto l’arrivo di alcuni dei più grandi nomi del calcio internazionale, da Victor Osimhen a Mohamed Salah passando per Romelu Lukaku e Dusan Vlahovic. Ma cosa ha reso la Turchia così attraente per questi campioni?

Un tempo considerata una meta per giocatori in fase calante, la Turchia oggi rappresenta una scelta strategica per molti calciatori di alto livello. La svolta è arrivata con l’acquisto di Osimhen da parte del Galatasaray nell’estate 2025, per una cifra record di 75 milioni di euro. Il contratto del giocatore prevede uno stipendio netto di 15 milioni di euro all’anno più bonus, un esempio lampante di come il calcio turco stia alzando l’asticella.

Stipendi netti e vantaggi fiscali: il grande appeal

Uno dei principali motivi che spinge i calciatori verso la Turchia è rappresentato dagli stipendi netti. A differenza di molti altri campionati europei, dove il carico fiscale può essere elevato, in Turchia la tassazione sui redditi dei calciatori si attesta intorno al 20%. Questo permette ai club di offrire stipendi netti molto competitivi con un costo lordo inferiore rispetto ad altre destinazioni.

Per un giocatore, quindi, la proposta turca può risultare estremamente vantaggiosa. Inoltre, a differenza di altre destinazioni come l’Arabia Saudita la Turchia offre la possibilità di continuare a partecipare alle competizioni UEFA, come la Champions League l’Europa League e la Conference League. Questo aspetto è fondamentale per molti calciatori che vogliono rimanere nel circuito europeo.

La strategia finanziaria dei club turchi

La forza economica dei grandi club turchi, come GalatasarayFenerbahçeBeşiktaş e Trabzonspor deriva da una combinazione di fattori. Innanzitutto, il patrimonio immobiliare di cui dispongono, che include terreni, centri sportivi e altre strutture. Inoltre, nel 2021, questi club hanno firmato un accordo di ristrutturazione da 800 milioni di euro con un consorzio di banche, principalmente pubbliche.

Nonostante i miliardi di euro di debiti, queste squadre hanno continuato a investire pesantemente nel calciomercato. La strategia è chiara: attirare grandi nomi per aumentare i ricavi commerciali. Un esempio emblematico è rappresentato da Salah al Trabzonspor, il cui ingaggio è stato ampiamente ripagato grazie alla vendita delle magliette con il suo nome.

L’impatto dei top player sui ricavi commerciali

L’arrivo di un calciatore di alto profilo come Salah non solo aumenta l’attenzione mediatica, ma ha un impatto diretto sui ricavi commerciali. La vendita di maglie, biglietti e partnership diventa più appetibile, creando un ciclo virtuoso che permette ai club di finanziare nuovi investimenti. Questo meccanismo è fondamentale per sostenere la crescita del campionato turco nel medio e lungo termine.

La strategia finanziaria dei club, basata su investimenti mirati e ricavi commerciali, sta trasformando il calcio turco in una delle destinazioni più interessanti per i calciatori di livello internazionale.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.