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26 Giugno 2026

Braglia su Meret e Allegri: il Napoli tra continuità e cambiamento

Simone Braglia, ex portiere, ha condiviso le sue opinioni su Meret, Milinkovic-Savic e le strategie di Allegri per il Napoli durante un'intervista su Radio Tutto Napoli.

Braglia su Meret e Allegri: il Napoli tra continuità e cambiamento

Simone Braglia, ex portiere e ospite di Radio Tutto Napoli ha offerto un’analisi approfondita sul futuro del Napoli focalizzandosi in particolare sulla questione dei portieri e sulle scelte tattiche della squadra.

In un’intervista trasmessa sulla piattaforma LG e disponibile su diverse app, Braglia ha espresso le sue opinioni su Alex Meret e Sergej Milinkovic-Savic due figure centrali nel dibattito sulla formazione azzurra.

Meret: un portiere sottovalutato

Braglia ha iniziato sottolineando la sottovalutazione di Meret, nonostante i suoi successi: Meret titolare e Milinkovic via? Mi sembra che anche in passato abbia espresso un giudizio molto positivo su Meret. Francamente non ho mai capito perché, a un certo punto, gli sia stato preferito Milinkovic-Savic.

L’ex portiere ha criticato la tendenza a preferire Milinkovic-Savic, evidenziando come Meret abbia vinto due Scudetti da titolare. E condivido anche chi sostiene che sarebbe uno spreco investire altri soldi per un portiere quando il Napoli il proprio numero uno lo ha già in casa.

Braglia ha paragonato Meret a Dino Zoff un portiere affidabile ma poco appariscente: È uno di quei portieri che non fanno notizia, ma che garantiscono rendimento. E probabilmente è proprio questo che l’opinione pubblica finisce per penalizzare.

Le scelte tattiche di Allegri

Passando alle scelte tattiche, Braglia ha espresso le sue opinioni sul possibile utilizzo del modulo 3-4-2-1 da parte di Massimiliano Allegri ereditato da Antonio Conte.

Braglia ha mostrato scetticismo riguardo alle capacità tattiche di Allegri, sottolineando la necessità di un approccio più moderno: Sul modulo non mi esprimo troppo, perché non sono un grande estimatore di Allegri dal punto di vista tattico. Apprezzo moltissimo il Napoli come piazza, ma credo che oggi il calcio stia andando in un’altra direzione.

Ha citato l’esempio del Como allenato da Fabregas come modello di identità di gioco chiara e continua: La squadra di Fabregas ha un’identità precisa: gioca sempre allo stesso modo, sia sull’1-0 sia sul 2-0.

L’evoluzione necessaria

Braglia ha sottolineato l’importanza dell’elasticità mentale per un allenatore, citando esempi come Carlo Ancelotti e Gian Piero Gasperini che hanno dimostrato di sapersi aggiornare.

Ha criticato l’approccio difensivo delle squadre di Allegri, evidenziando la necessità di un calcio più spettacolare e intenso: Negli ultimi anni, invece, non ho visto questa evoluzione nelle squadre allenate da Allegri. Non ho visto un calcio capace di offrire quella spettacolarità che oggi il calcio moderno richiede.

Infine, Braglia ha lasciato la parola al campo, sperando che Allegri possa portare un cambiamento positivo al Napoli: Poi sarà il campo a dire se riuscirà a cambiare qualcosa anche a Napoli.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.