Il Carlos Alcaraz è arrivato ad Shanghai con un look che ha subito catturato l’attenzione dei media: capelli più lunghi, barba rasata e, soprattutto, un baffo insolito. Non si tratta di una scelta stilistica improvvisa, ma di una promessa fatta al termine del torneo di Tokyo dove il giovane spagnolo aveva conquistato il titolo contro ogni pronostico.
La promessa fatta a Tokyo
Dopo aver chiuso il match finale a Tokyo con una vittoria per 6-3, 6-4, Alcaraz ha abbracciato il suo staff e, con un sorriso, ha dichiarato: «Se vincerò, tutti avremo il baffo a Shanghai». Il gesto è stato registrato da una telecamera di superficie, che ha catturato l’intero gruppo mentre, su ordine del campione, si sfoggiavano tutti dei piccoli baffi presenti anche sui volti dei loro coetanei più stretti.
Il video della promessa
Nel breve clip, il giovane tennista scrive su un cartellone team baffi prima di dirigersi verso il campo contro Juan Manuel Cerúndolo. La vittoria per 6-3, 6-3 è stata accompagnata da un’esultanza collettiva: il staff, il fratello Álvaro e il manager Albert Molina hanno mostrato i loro baffi con orgoglio, dimostrando che la scommessa era stata mantenuta.
Il look a Shanghai: baffi e capelli lunghi
Alcaraz ha deciso di radersi la barba, mantenendo però i baffi, creando così un effetto “old-style” che ricorda le icone degli anni ’70. Accanto a lui, Álvaro Alcaraz il coach Samuel López e il manager Albert Molina hanno sfoggiato ciascuno dei propri baffi, creando un vero e proprio team di baffi. La scelta estetica ha avuto un impatto immediato sui fan, che hanno invaso i social con foto, meme e commenti divertiti.
I cambi di look di Alcaraz negli ultimi anni
Il nuovo stile non è la prima volta che Alcaraz si avventura in trasformazioni di immagine. Dopo la vittoria agli US Open nel 2025, il tennista era comparso sul campo completamente rasato; pochi mesi dopo, aveva tinguto i capelli di biondo platino catturando l’interesse dei media internazionali. Nella stagione del 2026, ha lasciato crescere i capelli sulla terra rossa, fino a portarli fino alle spalle durante il torneo di Barcellona, dove li raccoglieva con un cerchietto per motivi pratici.
Divertimento e spirito di squadra
Alcaraz ha dichiarato in una breve intervista: «Ero curioso di provare i baffi. La scommessa mi ha permesso di condividere un momento di leggerezza con il mio staff, e ora ci divertiamo tutti insieme». Il gesto ha rafforzato il legame tra i membri del team, dimostrando che anche in un ambiente competitivo come l’ATP è possibile creare momenti di convivialità. La presenza dei baffi nella photo-call di Shanghai rimarrà nella memoria dei tifosi come uno dei capitoli più insoliti e simpatici della carriera del giovane campione.



