Una svolta inattesa ha segnato la carriera di Rosario Abisso l’arbitro palermitano che aveva visto la propria carriera messa in discussione. Il Tribunale Federale Nazionale ha infatti accolto il suo ricorso, dichiarando illegittima la delibera dell’Associazione Italiana Arbitri che lo aveva escluso dagli organici per la stagione 2026/27.
La decisione del Tribunale Federale Nazionale
Il 1° luglio 2026 l’AIA aveva comunicato la dismissione di Abisso con il Comunicato Ufficiale n. 1 motivandola con i limiti di permanenza nel ruolo. Tuttavia, il ricorso presentato dall’arbitro, con il supporto del suo legale Andrea Capone ha portato a un esito favorevole. Il Tribunale ha stabilito che la decisione dell’AIA non fosse conforme alle normative vigenti, disponendo così il reintegro immediato di Abisso.
La decisione del Tribunale è stata comunicata attraverso una nota ufficiale, che recita: “Il Tribunale Federale Nazionale, Sezione Disciplinare, definitivamente pronunciando, accoglie il ricorso e dichiara l’illegittimità della delibera di cui al Comunicato Ufficiale dell’Associazione Italiana Arbitri n. 1 del 1° luglio 2026 nella parte in cui dispone la dismissione del sig. Rosario Abisso.”
La vicenda di Rosario Abisso
Rosario Abisso, classe 1985 è uno degli arbitri più esperti dell’organico della CAN. La sua esclusione aveva suscitato numerose reazioni, soprattutto tra i colleghi e gli appassionati di calcio. Nonostante la dismissione, Abisso aveva potuto partecipare al raduno precampionato degli arbitri della CAN, seppur in una posizione di sovrannumero rispetto all’organico.
Il ricorso presentato contro il provvedimento di esclusione ha portato il Tribunale Federale Nazionale a riesaminare la decisione dell’AIA. Dopo un’attenta valutazione, il Tribunale ha ritenuto che la dismissione non fosse giustificata, aprendo nuovamente le porte al reinserimento di Abisso nella CAN per la stagione 2026/27.
Le implicazioni della decisione
La decisione del Tribunale Federale Nazionale ha importanti implicazioni per il mondo arbitrale. Da un lato, conferma l’importanza del rispetto delle normative e delle procedure interne. Dall’altro, rappresenta un precedente significativo per eventuali future controversie.
Per Rosario Abisso, il reintegro nella CAN significa poter continuare la propria carriera ai massimi livelli del calcio italiano. La sua esperienza e professionalità saranno nuovamente a disposizione per le designazioni della nuova stagione, contribuendo a garantire l’equità e la correttezza delle partite.
La vicenda si chiude quindi con un esito positivo per l’arbitro palermitano, che può ora guardare al futuro con rinnovata fiducia. Il caso Abisso ha messo in luce l’importanza del dialogo e del rispetto delle procedure, elementi fondamentali per il corretto funzionamento del sistema arbitrale.



