Nel tranquillo borgo di Montefiridolfi, durante una fresca serata di ottobre, il campo sportivo Gino Sani si è trasformato in un vero e proprio studio di yoga. L’evento ha coinvolto tutti i membri della squadra di calcio amatoriale, dal capitano fino al mister, Francesco Parrini, e ha rappresentato una pausa insolita ma rigenerante rispetto ai consueti esercizi di riscaldamento.
Il rituale di riscaldamento e l’arrivo dei materassini
Come di consueto, la squadra ha iniziato la seduta con i circuiti di corsa e i passaggi guidati dal tecnico, mentre il presidente Gabriele Sani salutava i presenti. Dopo la fase di preparazione atletica, i giocatori hanno posizionato i materassini sul prato, pronti a sperimentare una pratica diversa dal solito allenamento di calcio. Il mister Parrini, nonostante la sua esperienza in campo, si è unito al gruppo, dimostrando che la curiosità sportiva non ha limiti di ruolo.
Anna Cudin: da pallavolo al yoga certificato
La guida della sessione è stata affidata a Anna Cudin, originaria di Pordenone e moglie del mister Parrini. Dal 2016, Anna è istruttrice di yoga con un diploma riconosciuto dal CONI. “Lo sport è sempre stato al centro della mia vita”, racconta, citando il suo passato nella pallavolo e nella danza. Un incontro casuale con il pilates l’ha spinta a provare lo yoga, disciplina che ha subito apprezzato per la sua unione di mente e corpo.
Un percorso di respirazione e meditazione
Insieme a due amiche, Letizia Guarducci e Tamara Cinotti, Anna ha costruito un metodo basato su respirazione consapevole, meditazione e movimento fluido. Questo approccio è stato coltivato per anni, con l’obiettivo di portare benefici tangibili nella vita quotidiana dei praticanti. L’anno in corso, Francesco Parrini le ha chiesto di condividere le sue competenze con i giovani calciatori, convinto che la flessibilità mentale potesse migliorare le prestazioni sul campo.
Prime impressioni e risultati sul campo
Dopo la seconda lezione, i giocatori hanno già avvertito dei cambiamenti: una maggiore concentrazione, una riduzione della tensione muscolare e una più rapida capacità di recupero tra una gara e l’altra. Anna ha adattato gli esercizi rendendoli più fisicamente impegnativi, ma allo stesso tempo accessibili a tutti, considerando le esigenze di atleti non professionisti. Il mister ha sottolineato come l’allenamento integrato con lo yoga possa favorire la coesione di squadra, migliorando la comunicazione non verbale durante le partitelle.
Un modello replicabile per altre realtà
Questa iniziativa dimostra che l’integrazione di pratiche di benessere, come lo yoga, è alla portata di anche le realtà più piccole. Montefiridolfi, con la sua squadra amatoriale, pone l’esempio di come la volontà di sperimentare possa arricchire l’esperienza sportiva, creando un legame più profondo tra corpo, mente e comunità. Le prossime serate vedranno l’uso di nuovi esercizi, sempre sotto la supervisione di Anna, con l’obiettivo di trasformare permanentemente il modo di allenarsi dei calciatori locali.



