Con l’arrivo di Massimiliano Allegri sulla panchina del Napoli prende forma un progetto che mira a consolidare la squadra ai vertici del campionato. La società e il nuovo allenatore stanno già valutando la rosa per capire chi rappresenterà la struttura portante del club e quali profili saranno invece sacrificati per liberare risorse e spazio tattico.
I pilastri su cui costruire
Tra i calciatori considerati centrali per il futuro della squadra ci sono i giovani attaccanti riscattati, su tutti Rasmus Hojlund e Alisson, che dovrebbero costituire il nucleo d’attacco. Sulle fasce si punterà su nomi come Matheus Neres e Matteo Politano, elementi che possono garantire imprevedibilità e qualità nelle ripartenze. A centrocampo, la regia e il recupero palla passeranno per giocatori del calibro di Stanislav Lobotka, Scott McTominay e Conor Gilmour, profili in grado di offrire equilibrio tra fase difensiva e costruzione.
Difesa e portiere: scelte chiare e questioni aperte
In difesa il progetto tecnico poggia su elementi di esperienza come Giovanni Di Lorenzo, Gianluca Buongiorno e Amir Rrahmani, con il contributo di laterali moderni come Leonardo Spinazzola. Tra i pali, Alex Meret è il candidato naturale a riprendersi il ruolo da titolare, mentre la posizione di Sergej Milinkovic-Savic rimane una variabile da valutare, così come la situazione di giovani come Beukema che dovranno trovare spazio o valutare alternative per crescere.
I profili da rilanciare
Allegri avrà anche il compito di riattivare giocatori che nelle ultime stagioni hanno alternato alti e bassi. Gianluca Buongiorno è visto come un difensore con le qualità fisiche e tecniche per tornare protagonista, mentre il giovane Vergara ha il potenziale per esplodere sotto la guida del tecnico toscano, che ha dimostrato di saper valorizzare i giovani talenti.
Ruoli di turnover e gestione dell’età
Alcuni corridoi della rosa saranno gestiti con rotazioni: Matteo Politano può diventare una carta d’esperienza da utilizzare a gara in corso, mentre su giocatori che hanno accumulato molti minuti con il precedente allenatore si dovrà valutare il recupero fisico e la capacità di adattamento alle nuove richieste tattiche. Il tecnico richiederà equilibrio e disponibilità a ruoli diversi per mantenere competitività su più fronti.
Chi può lasciare il club
Nel processo di ricostruzione alcune partenze sono considerate probabili. In cima alla lista c’è Romelu Lukaku, il cui spazio è diminuito e che potrebbe essere ceduto per motivi tecnici ed economici. Accanto a lui figurano nomi come André-Frank Zambo Anguissa, Juan Jesus, Elmas e il giovane Giovane, tutti giocatori ritenuti sacrificabili per ridisegnare la rosa secondo le idee del nuovo allenatore.
Motivazioni delle cessioni
Le ragioni dietro queste uscite sono multiple: liberare massa salariale, ottenere risorse per nuovi acquisti e dare spazio a elementi più compatibili con il modello di gioco di Allegri. Alcuni profili, come il brasiliano arrivato a gennaio, non hanno ancora convinto a pieno e possono rappresentare casi da risolvere entro il mercato.
Voci di mercato e possibili innesti
Oltre alle conferme e alle cessioni, circolano nomi che potrebbero interessare il Napoli come rinforzi offensivi. Tra le ipotesi più chiacchierate c’è Dusan Vlahovic, un giocatore apprezzato dal tecnico per il quale si potrebbe ragionare in termini di opportunità contrattuale: il suo contratto con la Juventus scade il 30 giugno 2026, e la trattativa sul rinnovo resta aperta tra evoluzioni economiche e volontà dei club.
La possibile apertura a un attaccante come Vlahovic sarebbe valutata alla luce della necessità di sostituire una punta di peso e della volontà di Allegri di avere certezze nel reparto offensivo. Tuttavia, trasferimenti di questo livello dipenderanno da equilibri economici, dall’offerta tecnica e dalla possibilità per il giocatore di giocarsi un posto da titolare in competizioni europee come la Champions League.
In sintesi, il Napoli guidato da Allegri si prepara a una sessione di mercato che unirà fermezza sulle certezze del progetto e necessità di intervenire su alcuni nodi strutturali. Tra conferme, rilanci e uscite programmate, la società punta a mettere a disposizione del tecnico una rosa funzionale alle sue idee, con l’obiettivo dichiarato di restare competitivo ai massimi livelli.
