Alcaraz fuori da Internazionali d’Italia e Roland Garros: l’infortunio al polso

Carlos Alcaraz comunica l'assenza a Roma e al Roland Garros a causa di un problema al polso destro: priorità al recupero per non compromettere la stagione

Il 24 aprile 2026 Carlos Alcaraz, attuale numero 2 del mondo, ha reso ufficiale la scelta di non partecipare agli Internazionali d’Italia e al Roland Garros. La decisione, comunicata tramite i suoi canali social, scaturisce dagli ultimi esami medici sul polso destro, che hanno evidenziato una situazione più complessa del previsto. In prima battuta lo spagnolo aveva già lasciato il torneo di Barcellona alla vigilia degli ottavi e aveva rinunciato al Masters 1000 di Madrid (22 aprile-3 maggio), segnali che hanno anticipato questo stop più esteso.

L’obiettivo dichiarato dal campione è chiaro: evitare un rientro affrettato che rischierebbe di compromettere il resto della stagione. Alcaraz ha scritto che preferisce prendersi il tempo necessario e tornare in campo in piena forma, piuttosto che accelerare i tempi. La scelta pesa anche sul piano sportivo e di classifica, visto che non potrà difendere i punti conquistati lo scorso anno a Roma e a Parigi. In questo contesto il circuito perde uno dei principali protagonisti della terra rossa proprio nel momento decisivo della stagione.

Come si è manifestato il problema

Negli ultimi appuntamenti Alcaraz era apparso in difficoltà: il ritiro da Barcellona e la presenza a Madrid con un tutore avevano già acceso i campanelli d’allarme. Secondo le indiscrezioni rilanciate dai media iberici, il giocatore soffrirebbe di un’infiammazione della guaina del tendine del polso destro, con una possibile capsulite in corrispondenza dell’articolazione. Questi quadri clinici richiedono una gestione prudente, terapie mirate e tempi di recupero che non vanno sottovalutati per chi, come Alcaraz, basa buona parte del proprio gioco sulla precisione e sulla rapidità di polso.

Diagnosi e prime indicazioni mediche

La diagnosi ufficiale non è stata resa pubblica nel dettaglio, ma le fonti parlano di un problema infiammatorio che interessa i tessuti periarticolari. L’uso del tutore serve a immobilizzare l’area e a limitare il sovraccarico durante le attività quotidiane e gli allenamenti. Alcaraz ha dichiarato che nei giorni successivi si sottoporrà ad ulteriori esami per definire l’entità del danno e adottare il percorso terapeutico più adeguato, ribadendo l’intento di non correre rischi che possano influenzare la sua carriera a lungo termine.

Impatto sportivo e sulla classifica

L’assenza dello spagnolo cambierà gli equilibri sulla terra battuta: non difendendo i titoli conquistati a Roma e al Roland Garros, Alcaraz subirà una perdita significativa di punti nel ranking. Questo scenario apre margini per gli avversari e modifica il tabellone dei principali tornei primaverili. Sul piano psicologico, la sua mancanza priva il circuito di uno dei protagonisti più spettacolari, con conseguenze sia per la competizione sia per gli appassionati che attendevano i suoi duelli sui grandi palcoscenici.

Possibili ricadute sul calendario stagionale

Saltare due appuntamenti chiave sulla terra potrebbe condizionare la preparazione verso la fase erba e l’estate: l’attenzione sarà posta sulla qualità del recupero per evitare ricadute. Alcaraz stesso ha ammesso la volontà di preservare la propria condizione fisica per non compromettere i tornei futuri; la scelta di rinunciare a Roma e Parigi testimonia un approccio a lungo termine, con l’intento di tornare competitivo nelle fasi decisive dell’anno.

Reazioni nel circuito e prospettive

Tra i colleghi è arrivata immediata solidarietà: Jannik Sinner ha definito la notizia «una notizia triste per tutto il tennis», sottolineando la necessità di cautela in presenza di infortuni. Anche durante eventi pubblici, come i Laureus Awards, l’immagine di Alcaraz con il tutore ha lasciato intendere la serietà della situazione. Nel frattempo lo staff medico dello spagnolo lavorerà per stabilire tempi e trattamenti; la priorità resta il pieno recupero per ridurre al minimo il rischio di complicazioni in futuro.

La comunità tennistica seguirà con attenzione l’evoluzione del quadro clinico: se da un lato ci sono timori legati alla perdita di punti e agli effetti sulla stagione, dall’altro cresce la speranza di rivedere un Alcaraz in perfetta forma al rientro. Fino ad allora, il percorso sarà deciso passo dopo passo, privilegiando la prudenza e la salute del giocatore rispetto agli obiettivi immediati.

Scritto da Valentina Marchetti

Aggiornamenti calciomercato Torino: trattative, obiettivi e strategie