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18 Giugno 2026

Accordo Usa-Iran: cosa prevede il memorandum di intesa firmato a Islamabad

Stati Uniti e Iran si preparano a firmare un accordo di pace provvisorio. Scopri i dettagli del memorandum di intesa e le implicazioni per il Medio Oriente.

Accordo Usa-Iran: cosa prevede il memorandum di intesa firmato a Islamabad

Il 17 giugno 2026, le autorità americane hanno reso pubblico il contenuto del memorandum di intesa tra Stati Uniti e Iran, un documento che potrebbe segnare una svolta decisiva nelle relazioni tra le due nazioni. L’accordo, che dovrebbe essere firmato nei prossimi giorni, prevede un cessate il fuoco immediato e una serie di impegni reciproci che potrebbero aprire la strada a una pace definitiva.

Il memorandum, noto come Memorandum of Understanding di Islamabadè il risultato di negoziati intensi e rappresenta un passo significativo verso la stabilizzazione della regione. Gli Stati Uniti e l’Iran si sono impegnati a rispettare la sovranità e l’integrità territoriale reciproche, astenendosi da qualsiasi interferenza negli affari interni dell’altra parte.

I punti chiave del memorandum

Il documento, composto da 14 paragrafi, delinea una serie di impegni concreti che entrambe le parti si sono obbligate a rispettare. Tra i punti più rilevanti, spiccano la cessazione immediata delle operazioni militari su tutti i fronti, compreso il Libano, e l’impegno a non intraprendere alcuna azione ostile reciproca.

La riapertura dello Stretto di Hormuz

Uno dei punti più delicati dell’accordo riguarda la riapertura dello Stretto di Hormuzuna delle rotte marittime più strategiche al mondo. L’Iran si è impegnato a garantire il transito sicuro e gratuito delle navi commerciali per un periodo di 60 giorni, con l’obiettivo di ripristinare il traffico navale entro 30 giorni. Inoltre, l’Iran avvierà un dialogo con il Sultanato dell’Oman per definire la futura amministrazione e i servizi marittimi nello Stretto, in collaborazione con gli altri Stati rivieraschi del Golfo Persico.

La revoca delle sanzioni e il fondo di ricostruzione

Gli Stati Uniti si sono impegnati a porre fine a tutte le sanzioni contro l’Iran, comprese quelle del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e quelle unilaterali statunitensi. Inoltre, è previsto un fondo di ricostruzione e sviluppo economico della Repubblica Islamica dell’Iran, con uno stanziamento di almeno 300 miliardi di dollari. Questo fondo sarà gestito in collaborazione con i partner regionali e sarà definito nell’ambito di un accordo finale entro 60 giorni.

Il programma nucleare iraniano

Un altro punto cruciale del memorandum riguarda il programma nucleare iraniano. L’Iran ha ribadito che non si procurerà né svilupperà armi nucleari e si è impegnato a risolvere la questione dello smaltimento del materiale arricchito presente nell’arsenale. Le due parti hanno concordato di discutere la questione dell’arricchimento e altre questioni relative alle esigenze nucleari dell’Iran, sulla base di un quadro soddisfacente che sarà concordato nell’accordo finale.

Le reazioni internazionali

L’accordo ha suscitato reazioni contrastanti a livello internazionale. Mentre alcuni paesi hanno espresso cauta ottimismo, altri hanno manifestato scetticismo riguardo alla rapidità con cui potranno essere raggiunti gli obiettivi previsti dal memorandum. In particolare, molti governi europei e compagnie di navigazione nutrono dubbi sulla rapidità con cui lo Stretto di Hormuz potrà tornare alle condizioni prebelliche.

Nonostante le perplessità, l’accordo rappresenta un passo significativo verso la stabilizzazione della regione e potrebbe aprire la strada a una pace duratura tra Stati Uniti e Iran. Le prossime settimane saranno cruciali per verificare se gli impegni presi saranno rispettati e se il memorandum di intesa potrà effettivamente portare a un accordo definitivo.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.