Il 20 settembre 2026 l’AC Milan ha vissuto una delle serate più simboliche della sua storia: nella cornice del centenario di San Siro i rossoneri hanno sconfitto il Lecce per 3-0, rimontando di colpo alla sconfitta subita contro il Benfica in Europa League.
Milan prende il controllo fin dal primo minuto
Il tecnico portoghese Ruben Amorim ha optato per un inizio aggressivo, schierando al 1’ Luka Modric e Christian Pulisic. La decisione ha pagato subito: a 14 minuti Pulisic ha sfruttato un preciso lancio in verticale di Filip Pavlovic ha superato Fikayo Falcone con un tiro a effetto nell’angolino opposto, e ha trovato il rettangolo della meta. Il risultato ha sbloccato la partita, lasciando il Lecce costretto a difendersi nel proprio 5-4-1.
Il ruolo di Modric nella fase di costruzione
Nonostante il gol sia stato di Pulisic, Modric ha avuto un ruolo chiave nella fase di transizione, occupandosi di distribuire palloni tra le linee e di aprire spazi per gli inserimenti di attacco. L’allenatore ha sottolineato che il centrocampista croato è fondamentale per libertà dei movimenti e per creare le occasioni, soprattutto contro squadre che difendono a blocco basso.
Rabiot e Moreira chiudono il conto
Il secondo obiettivo di Ruben Amorim è stato mantenere la pressione: al 61’ Adrien Rabiot ha trovato la rete dopo una splendida triangolazione con Leonardo Ramos. Il gol è stato definito da molti spettatori come il “trampolino” per l’azione finale. Undici minuti dopo, Diego Moreira appena entrato in campo, ha siglato il terzo e definitivo colpo, confermando la capacità di impatto immediato dei nuovi acquisti.
Reazione dei tifosi e di DAZN
Il pubblico di San Siro, ancora scettico dopo la sconfitta europea, ha trasformato i fischi in applausi. La trasmissione su DAZN ha catturato l’entusiasmo della curva, con i microfoni che hanno raccolto le parole di Amorim“Credo che oggi siamo davvero migliorati molto nella libertà dei giocatori nei movimenti e negli inserimenti da dietro. Abbiamo dimostrato che non siamo solo una squadra che tiene la palla”.
Dichiarazioni di Amorim e Cardinale sul futuro
Nel dopogiorno, l’allenatore ha riconosciuto una certa distanza dalla Roma e dall’Inter evidenziando la necessità di consolidare l’affiatamento: “Ci sono ancora margini perché gli avversari hanno giocato insieme più a lungo”. Tuttavia, ha sottolineato che i rossoneri hanno lasciato “solo due punti in casa di Lazio e Juventus”, ma rimane ottimista. L’amministratore delegato Gerry Cardinale ha aggiunto: “Sono stati tra i migliori 90 minuti di calcio che abbiamo visto. Il nuovo stile di gioco richiederà tempo, ma la squadra sta dimostrando di voler tornare alla tradizione vincente”.
Con la pausa nazionale alle porte, il Milan può guardare a questa partita come a un punto di svolta: la combinazione di esperienza, come quella di Modric e la freschezza di talenti come Moreira potrebbe diventare la formula per riconquistare la vetta del campionato.



