Salta al contenuto
8 Giugno 2026

Zverev vince il Roland Garros e regala alla Germania il primo Slam parigino dell’era Open

Zverev si aggiudica il Roland Garros in cinque set battendo Flavio Cobolli, risultato che diventa storico per la Germania e porta l'italiano per la prima volta nella top 10 del ranking mondiale

Zverev vince il Roland Garros e regala alla Germania il primo Slam parigino dell'era Open

Alexander Zverev ha centrato il primo titolo del Grande Slam della sua carriera imponendosi nella finale del Roland Garros contro Flavio Cobolli con il punteggio di 6-1, 4-6, 6-4, 6-7, 6-1 dopo circa 4 ore e 19 minuti di gioco. La partita, combattuta e ricca di cambi di ritmo, ha lasciato il segno sia per il significato storico sia per le ripercussioni sulle classifiche mondiali.

Zverev primo tedesco campione a Parigi e primo slam in carriera

Con questo successo Zverev diventa il primo giocatore tedesco a vincere il Roland Garros nell’era Opene riporta un titolo dello Slam in Germania dopo oltre trent’anni dall’ultimo successo maggiore ottenuto da un suo connazionale. La vittoria completa un percorso personale segnato da infortuni e da finali mancate, trasformando un obiettivo inseguito in un traguardo concreto. In campo il tedesco ha sfruttato la sua maggiore esperienza nei momenti decisivi del quinto set, quando ha preso il largo e chiuso perentoriamente sul 6-1.

Le parole di Zverev e il significato della vittoria

Al termine della cerimonia Zverev ha rivolto parole di stima all’avversario e ha ricordato il rapporto contrastato con il torneo parigino: tra momenti difficili e recuperi, il trionfo assume una valenza emotiva oltre che sportiva. Ha anche ringraziato il proprio staff, sottolineando la continuità del suo team come elemento chiave per tornare ai massimi livelli.

Cobolli: una prova di carattere che vale la top 10 mondiale

Nonostante la sconfitta, Flavio Cobolli esce dal torneo con un bilancio straordinario: la finale al Roland Garros proietta l’azzurro per la prima volta nella Top 10 del ranking ATP. Il percorso di Cobolli è stato caratterizzato da colpi di grande personalità e dalla capacità di reagire alle fasi difficili del match: dopo aver perso nettamente il primo set, l’italiano ha rimontato e mostrato un tennis offensivo che lo ha portato a giocarsi il titolo fino al quinto set.

Il discorso del finalista e le reazioni

Nel discorso di premiazione Cobolli ha dichiarato che quelle vissute a Parigi sono state le settimane più belle della sua vita e ha promesso di tornare a lottare per un trofeo maggiore. Ha riconosciuto la superiorità dell’avversario nella resa dei momenti chiave e ha manifestato ottimismo per il futuro, consapevole che la sua giovane età lascia spazio a ulteriori traguardi.

Come si è sviluppata la finale: i momenti chiave

L’andamento del match è passato attraverso fasi molto nette. Il primo set è filato via in favore di Zverev, che ha sfruttato la tensione iniziale di Cobolli e ha imposto il proprio servizio. Nel secondo parziale l’italiano ha alzato il livello, modificando la profondità dei colpi e portandosi sull’1-1. Il terzo set è tornato nelle mani del tedesco grazie a una maggiore solidità nei punti importanti, mentre il quarto è stato il più combattuto e si è deciso al tiebreak, vinto da Cobolli che ha allungato la sfida al set decisivo.

Nel quinto set Zverev ha saputo capitalizzare l’esperienza accumulata: un break iniziale gli ha dato il vantaggio sufficiente per allungare fino al 5-1 e chiudere. Cobolli ha provato a reagire ma ha pagato anche un calo fisico che ha inciso nei game conclusivi.

Il match lascia eredità tangibili: da un lato la consacrazione di Zverev tra i campioni major, dall’altro l’affermazione definitiva di Cobolli come nuovo protagonista del circuito, ora con lo status e la pressione derivante da una posizione di classifica di rilievo. Il torneo di Parigi rimarrà nella storia per la nuova pagina scritta dal tedesco e per l’esplosione dell’italiano sul palcoscenico internazionale.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.