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16 Ottobre 2026

Zero vittorie per Napoli, Inter, Como e Roma nella loro sfida di Champions

Quattro club italiani battuti nello stesso turno, 14 reti subite e una difesa più vulnerabile che mai.

Zero vittorie per Napoli, Inter, Como e Roma nella loro sfida di Champions

Il turno di ritorno della champions league ha riservato alle quattro più importanti realtà italiane una serie di risultati estremamente negativi. Napoli, Inter, Como e Roma non sono riuscite a imporsi neanche per un minuto, crollando davanti a avversari di diverso livello e concedendo complessivamente quattordici gol. Un dato storico nella competizione europea, poiché è la prima volta che tutte le squadre di un Paese perdono nello stesso turno.

Le quattro sconfitte nel dettaglio

Il Napoli, guidato da Massimiliano Allegri, è stato superato dal Villarreal con il risultato di 3-1. Nonostante un primo tempo equilibrato, il club partenopeo ha subito un errore difensivo che ha consentito al vario spagnolo di pareggiare, per poi concedere il terzo gol in una ripresa priva di sangue. L’Inter, sotto la direzione di Simone Inzaghi, ha affrontato il Club Brugge e ha chiuso 4-3, lasciando aperta la porta nella fase finale. Il Como ha subito una sconfitta per 3-2 contro il Feyenoord, con un vantaggio iniziale svanito nel corso dei minuti finali. Infine, la Roma ha ceduto al Real Madrid, passando dal vantaggio a un pareggio di 3-3 per poi perdere sugli ultimi minuti, con il risultato finale di 4-3.

Il caso Villarreal-Napoli

Allegri ha commentato l’incontro dichiarando che “le partite di Champions richiedono un equilibrio difensivo più stringente“. Ha evidenziato che il Napoli ha commesso quattro scambi di palla senza senso nel centrocampo, favorendo la pressione avversaria. L’allenatore ha inoltre sottolineato che “difendere è diventato quasi una vergogna“, riferendosi alla quantità di tiri da fuori area concessi dagli azzurri. La mancanza di coesione nella squadra nella ripresa è stata la causa principale del crollo.

Numeri e criticità difensive

Le statistiche mostrano che le quattro squadre italiane hanno subito in totale quattordici reti, mentre le reti realizzate ammontano a soli nove. Questo squilibrio rende evidente una debolezza strutturale nella difesa. In particolare, Napoli ha concesso tre reti in appena otto minuti, mentre la Roma ha subito tre gol nel finale, dimostrando una tendenza a allungare troppo la linea difensiva quando la partita si avvicina al termine. Anche il Como e l’Inter hanno mostrato simili vulnerabilità, permettendo ai loro avversari di colpire con facilità nella fase chiusa dei match.

Le parole degli esperti: Allegri e Capello

Durante la conferenza stampa post-partita, Allegri ha rimarcato che “in Champions non si può concedere il secondo gol” e che la squadra deve ritrovare equilibrio difensivo e capacità di chiudere le partite. Poco più tardi, Fabio Capello ha interrogato Allegri sul perché le difese italiane non riescano più a difendersi, sottolineando che “non si sa più difendere in Italia“. Allegri ha risposto che la mancanza di concentrazione e la tendenza a concedere spazi di fronte alla propria porta sono i problemi principali, suggerendo un lavoro su impatto difensivo e su una maggiore pazienza quando si possiede la palla.

Se non verranno apportati cambiamenti tattici e una maggiore disciplina, le prossime sfide di Champions League potrebbero riservare ulteriori delusioni per il calcio italiano.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.