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23 Settembre 2026

Yamal, Kane, Mbappé: chi merita il Ballon d’Or a ottobre a Londra

Yamal difende la magia sul campo, Kane vanta 73 gol, e la Spagna spinge per un campione nazionale: chi conquisterà il Pallone d’Or?

Yamal, Kane, Mbappé: chi merita il Ballon d’Or a ottobre a Londra

Il Pallone d’Or del prossimo ottobre a Londra si presenta già come uno dei più accesi dibattiti della storia recente. Tra i candidati spicca Lamine Yamal, attaccante del Barcelona, che ha espresso un’opinione diversa rispetto a quella di chi punta esclusivamente sui numeri di rete. L’interesse del pubblico è stato amplificato dalle dichiarazioni di Harry Kane, protagonista di una stagione da 73 gol, e da quelle di Luis de la Fuente, tecnico della nazionale spagnola.

Il giovane spagnolo, ancora minorenne, ha ricordato che il premio dovrebbe celebrare chi riesce a far sorridere i tifosi e a regalare momenti di magia in campo, più che a premiare chi segna il maggior numero di reti. “Il Pallone d’Or è per il miglior giocatore dell’anno, qualcuno che ti fa desiderare di guardare le partite solo per vederlo giocare”, ha spiegato Yamal, citando esempi storici come Lionel Messi e Ronaldinho. Per lui, la gioia e la capacità di far sognare sono i criteri fondamentali, non il conteggio grezzo dei goal.

Le cifre di Kane e Mbappé: un argomento di peso

Harry Kane, attaccante del Bayern Monaco, ha costruito la sua candidatura sulla base di statistiche impressionanti: 65 gol con il club in tutte le competizioni più sei reti segnate con la nazionale inglese, per un totale di 73 gol nella stagione considerata per il Pallone d’Or. “Il mio bottino parla da sé”, ha dichiarato, sottolineando che quel risultato lo pone a distanza di almeno 15 reti davanti a qualsiasi altro giocatore dei cinque grandi campionati. Il francese Kylian Mbappé, che ha totalizzato 50 gol con il Real Madrid, è stato anche lui menzionato come uno dei principali rivali, soprattutto dopo aver contribuito con 14 goal e quattro assist ai successi della Francia ai Mondiali.

Nonostante la sua modestia, Kane ha enfatizzato che il riconoscimento finale dipenderà dai voti dei giornalisti, ma ha ribadito la propria orgoglio per la stagione “di gran lunga la migliore della sua vita”. La differenza sostanziale con Yamal riguarda l’approccio: il bomber si basa sul “numero di reti”, mentre il giovane spagnolo sottolinea l’impatto emotivo del proprio gioco.

Le parole di Luis de la Fuente e l’ultimo trionfo spagnolo

Il commissario tecnico della Spagna, Luis de la Fuente, ha aggiunto un altro livello al dibattito affermando che il premio dovrebbe andare a un giocatore spagnolo dopo la vittoria al Mondiale. Nella sua analisi, Yamal emerge come il candidato più credibile, grazie a 24 reti e 17 assist in una stagione in cui il Barcelona ha conquistato la Liga, e al ruolo decisivo nella conquista del mondiale da parte della nazionale. De la Fuente ha elencato sei spagnoli nella rosa dei 30 candidati, tra cui Rodri, Ferran Torres, Fabián Ruiz, Marc Cucurella e Pau Cubarsí, ma ha sottolineato che Yamal rappresenta “quasi la perfezione” per il suo stile di gioco.

Nel contesto della sua dichiarazione, de la Fuente ha difeso le parole di Yamal, che ha affermato che il premio non dipende da chi ha segnato 80 gol una frase interpretata da alcuni come un rimprovero a Kane e Mbappé. Il tecnico spagnolo ha però ribadito il rispetto reciproco: “Sono due giocatori con caratteristiche diverse che, nel rispetto degli altri, segneranno il calcio dei prossimi anni”. Questa visione enfatizza l’importanza di valutare non solo le statistiche, ma anche la capacità di influenzare il gioco e l’entusiasmo dei tifosi.

Con la cerimonia fissata per il 26 ottobre a Londra, i candidati si preparano a un confronto che farà emergere la definizione stessa del valore di un Pallone d’Or. Se Yamal riuscirà a convincere i giornalisti che la sua magia supera i numeri, potrebbe segnare una svolta nel criterio di valutazione. D’altra parte, la potenza dei record di Kane e la costanza di Mbappé rimangono argomenti difficili da trascurare.

Il risultato finale sarà il frutto di un dibattito che unisce statistiche, trofei, performance internazionali e, soprattutto, la capacità di trasmettere gioia. Qualunque sarà il vincitore, la discussione stessa testimonia quanto il Pallone d’Or continui a rappresentare il più grande riconoscimento individuale nel calcio mondiale.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.