Messina si è accesa per le World champions league Finals di calcio balilla: il PalaRescifina, trasformato nella Gaming Arena «Città di Messina», ha ospitato l’evento principale il 9 febbraio 2026. Sul parquet e intorno ai tavoli si sono alternati 534 atleti provenienti da 26 paesi, accompagnati da oltre 250 operatori e accompagnatori: un formato che ha dato vita a un vero e proprio villaggio sportivo, con ricadute evidenti sulla città.
I numeri in breve
– 534 partecipanti ufficiali
– Rappresentanza da 26 nazioni
– Oltre 250 accompagnatori e addetti
Un impulso per l’economia locale
La presenza massiccia di delegazioni straniere ha riempito alberghi, ristoranti e mezzi pubblici per tutta la durata della manifestazione. I flussi turistici hanno fatto registrare un aumento di pernottamenti e consumi nei servizi correlati, generando un indotto immediato per il comparto dell’ospitalità e della ristorazione. Il connubio tra ITSF e partner locali ha funzionato da moltiplicatore economico: il calcio balilla, oltre a essere sport, si è rivelato volano per la promozione territoriale.
Internazionalità e visibilità
Delegazioni da quattro continenti, con presenze significative da Stati Uniti, Argentina e Canada, hanno messo Messina sotto i riflettori dei circuiti internazionali. Operatori e imprenditori locali hanno parlato di maggiore visibilità e di nuove opportunità di rete. Il sindaco Federico Basile ha sottolineato come l’evento abbia rafforzato l’immagine della città come luogo accogliente e inclusivo.
Organizzazione e sinergie
A curare la manifestazione è stata Mediterranea Eventi, supportata dalla Federazione e da enti locali, tra cui l’Università di Messina. Questa rete ha garantito logistica, comunicazione e attività collaterali, dimostrando il valore della collaborazione pubblico-privato nella gestione di eventi internazionali. La presenza di figure istituzionali — tra cui il presidente nazionale Francesco Bonanno e il presidente internazionale Farid Lounas — ha aggiunto peso e visibilità all’iniziativa. È in programma un report dettagliato che valuterà l’impatto organizzativo e i flussi turistici nei mesi successivi.
Le finali: i protagonisti del campo
Le gare hanno messo in luce squadre e giocatori di alto livello. Tra i maschi il TFC Philoro ha battuto lo TSV Huting Igels Graz, mentre il Löwen Hamburg si è imposto nel derby tedesco della categoria femminile. Tra i senior il TFT Toulouse ha conquistato il titolo, e nei junior l’Alemania Aachen ha mostrato talento e continuità nelle fasi decisive. Questi risultati consolidano la forza delle formazioni europee nel panorama internazionale.
Il torneo paralimpico: wheelchair in primo piano
La sezione paralimpica ha avuto un suo spazio di rilievo. La squadra siciliana ASD In Movimento di Bagheria, con Domenico Smario e Kevi Recour, ha vinto la finalissima contro “Siamo Noi” per 30-19; sul terzo gradino del podio è salita Polha Varese dopo una battaglia con la seconda formazione dell’ASD In Movimento. Avere la categoria wheelchair in vetrina ha significato dare visibilità concreta agli atleti paralimpici e rafforzare il messaggio di inclusione sportiva.
Formazione, scuola e comunicazione
Accanto al torneo si sono svolte attività formative rivolte a giornalisti, studenti e comunità. Tra queste, il corso “Parole senza barriere: raccontare la disabilità”, accreditato dall’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, ha puntato a migliorare il linguaggio dei media sul tema della disabilità. Il torneo interscolastico ha coinvolto diverse scuole: l’IC Catalfamo ha primeggiato tra gli istituti di primo grado, mentre il Liceo Scientifico Galilei dell’IIS Maurolico ha vinto tra le scuole secondarie.
Radici sul territorio
Eventi collaterali, visite e collaborazioni con realtà associative locali — dalla partecipazione dell’ACR Messina alle competizioni giovanili — hanno rinforzato il legame tra sport e comunità. Il calcio balilla è stato presentato anche come strumento educativo e di inclusione sociale: le iniziative formative hanno stimolato l’interesse verso la gestione e l’organizzazione sportiva, offrendo opportunità concrete per giovani e operatori locali.
Eredità e prospettive
Le World Champions League Finals lasciano a Messina qualcosa di più dei risultati sportivi: ricadute economiche tangibili, nuove competenze professionali e un’immagine rafforzata sui palcoscenici internazionali. Il feedback degli operatori turistici e degli investitori è positivo: la città ha dimostrato capacità logistica e organizzativa, e ora si candida come modello operativo per future manifestazioni ITSF e altre iniziative sportive emergenti. Nei mesi a venire i dati sui flussi turistici e il report organizzativo offriranno indicazioni più precise per pianificare i prossimi passi.