Vinícius segna il gol decisivo: Real Madrid elimina il Benfica e l’episodio di razzismo resta al centro

Vinícius Jr segna il gol che elimina il Benfica: match combattuto, tensione extracampo e indagini interne sul comportamento dei tifosi

Il ritorno tra Real Madrid e Benfica ha offerto più spunti di quanto non lasciasse intendere il risultato finale. Sul campo è stata una partita equilibrata e combattuta, risolta da un’azione del brasiliano Vinícius Jr all’81’, che ha regalato ai madrileni la qualificazione al turno successivo con un 3-1 complessivo. A rendere il confronto ancora più acceso sono state le polemiche fuori e dentro il terreno di gioco: dalle accuse di insulti razzisti rivolte a Vinícius fino alle reazioni della panchina e dei tifosi.

La dinamica della partita e i momenti chiave

La gara non è stata a senso unico: il Benfica ha trovato il vantaggio nella fase iniziale grazie a un’azione dalla destra che ha coinvolto Vangelis Pavlidis e una deviazione fortuita che ha portato Rafa Silva a insaccare il tap-in. Il primissimo periodo ha mostrato un Benfica aggressivo, capace di controllare il ritmo e creare pericoli dalle corsie esterne. Tuttavia il Real Madrid ha saputo reagire poco dopo: Federico Valverde ha servito Aurelien Tchouameni, che con un tiro curvo ha riportato il punteggio in parità segnando il suo primo gol in Champions League.

Fasi centrali e variazioni di ritmo

La seconda parte di gara è stata caratterizzata da episodi fisici e da un andamento spezzettato: interventi decisi dei centrali, un cartellino giallo per Nicolas Otamendi e una serie di mischie nell’area che hanno reso la partita frammentata. Il Benfica ha sfiorato il nuovo vantaggio con un tiro di Rafa Silva che ha colpito la traversa, mentre il Real è parso più incline alla gestione, cercando di non scoprirsi troppo. In questa fase il match ha avuto molti contrasti a centrocampo e poche costruzioni fluide, con entrambe le squadre preoccupate più di non subire che di proporre.

La giocata decisiva e la celebrazione contestata

La svolta è arrivata nei minuti finali: dopo una riconquista in mezzo al campo, Valverde ha lanciato Vinícius sulla fascia sinistra; il brasiliano ha superato il diretto marcatore e con freddezza ha infilato il portiere avversario, siglando il gol che ha deciso il doppio confronto. La successiva esultanza di Vinícius vicino al bandierino d’angolo ha riacceso discussioni nate pochi giorni prima, quando era stato segnalato un episodio controverso tra lui e l’attaccante avversario Gianluca Prestianni. Quel gesto è stato rilanciato dai social, mentre le immagini della tribuna mostravano alcuni tifosi che, secondo varie ricostruzioni, avrebbero proferito cori o compiuto gesti percepiti come razzisti.

Reazioni della panchina e del club

La tensione extracampo ha coinvolto anche la gestione tecnica: il tecnico del Benfica, squalificato per decisione arbitrale nella partita precedente, ha scelto di seguire l’incontro dalla zona della squadra sul bus e non dalla panchina per effetto della misura disciplinare. Questo dettaglio ha aggiunto un ulteriore elemento narrativo alla serata, con l’allenatore che ha dovuto osservare la partita da lontano mentre il campo viveva momenti carichi di emozione.

Accuse di razzismo, indagini e solidarietà

Ai margini della contesa sportiva sono proseguite le verifiche sulle presunte offese razziste: il Benfica ha annunciato un’indagine interna dopo la circolazione di filmati che mostrerebbero due sostenitori impegnati in gesti contestati durante il primo incontro. Il club sostiene di aver identificato i soggetti e di aver attivato un procedimento disciplinare, esprimendo la volontà di collaborare con le autorità sportive competenti. Nel frattempo, il giocatore coinvolto ha ricevuto manifestazioni di solidarietà da colleghi e figure legate al calcio, a testimonianza di quanto il tema sia sentito e divisivo.

Impatto umano e comunicazione pubblica

Oltre agli aspetti giudiziari e disciplinari, la vicenda ha avuto risvolti mediatici e umani: messaggi di sostegno a Vinícius sono arrivati da altri calciatori e da ex protagonisti del calcio, mentre i club hanno ribadito la necessità di mandare un messaggio chiaro contro ogni forma di discriminazione. La scena della celebrazione è diventata simbolica, non solo per il valore sportivo del gol, ma anche per il peso delle istanze etiche che sono riaffiorate nel dibattito pubblico.

Alla luce del risultato, il Real Madrid avanza al turno successivo e attende il vincitore della sfida tra Manchester City e Sporting CP, mentre il Benfica dovrà affrontare le conseguenze sportive e disciplinari di una serata in cui il calcio è stato protagonista ma non esclusivo protagonista della cronaca.

Scritto da AiAdhubMedia

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