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24 Settembre 2026

Van Dijk nega di aver influenzato la tattica olandese nella World Cup 2026

Il difensore dei Liverpool ribatte alle indiscrezioni sulla sua influenza tattica, ricorda la decisione dello staff e annuncia la volontà di continuare con la nazionale olandese.

Van Dijk nega di aver influenzato la tattica olandese nella World Cup 2026

Durante la conferenza stampa tenutasi il giorno precedente una partita di Nations League, il capitano dei Liverpool e della nazionale dei Paesi Bassi ha risposto con veicoli accesi alle affermazioni che lo avrebbero coinvolto nella scelta tattica avversaria nel match dei ottavi di finale contro il Marocco nella World Cup 2026. Le domande dei giornalisti, in particolare di un collaboratore di De Telegraaf focalizzate su un ipotetico suggerimento di schierare un back five hanno spinto van Dijk a difendersi pubblicamente.

Van Dijk smentisce l’attribuzione del “back five” a lui

Il difensore olandese ha dichiarato con chiarezza: “Uno dei vostri colleghi ha affermato che è stata un’idea mia passare a una difesa a cinque. È un’assurdità totale”. Ha continuato sottolineando che le responsabilità della formazione spetta allo staff tecnico e non a un singolo giocatore. Il concetto di “distruggere” il calcio olandese è privo di fondamento ha aggiunto, rimandando ogni colpa al risultato complessivo della squadra, non a un singolo intervento.

Il piano tattico, 89 minuti di gioco e le responsabilità dello staff

Van Dijk ha fornito ulteriori dettagli sulla partita con il Marocco: “Il piano ha funzionato per 89 minuti anche se la gara è stata poco lucida”. Ha ricordato che il risultato finale, deciso ai rigori (3-2), non può essere ricondotto a un eventuale uso di cinque difensori. “Le voci che cercano di dipingermi come l’artefice del fallimento sono semplicemente nonsense”, ha ribadito, evidenziando che le decisioni tattiche sono frutto di una discussione collettiva tra allenatore, assistenti e analisti.

Verso il centesimo cap: la decisione di restare in nazionale dopo la chiacchierata con Xavi Hernández

Dopo il brusco rifiuto di responsabilità, van Dijk ha accennato a una possibile prossima svolta nella sua carriera internazionale. Il difensore 35enne poteva raggiungere la centesima maglia nei prossimi quattro impegni di Nations League contro GermaniaGrecia e due volte Serbia. Inizialmente aveva pensato di ritirarsi dopo la delusione della World Cup 2026 ma un breve colloquio con il nuovo allenatore Xavi Hernández lo ha convinto a restare.

Il nuovo progetto di Xavi per i Paesi Bassi

Secondo van Dijk, il dialogo con Xavi è stato decisivo: “Mi è stato detto che sono Virgil van Dijk che la fiducia e l’apprezzamento sono fondamentali, e che il mio ruolo è cruciale per la squadra”. Ha sottolineato che, sebbene la sua qualità fisica sia indiscussa, è altrettanto importante sentirsi valorizzati dal tecnico. Il capitano ha così confermato la sua volontà di rappresentare nuovamente il Paese, con l’obiettivo di contribuire a una squadra più coesa e competitiva nei prossimi mesi.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.