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Il Comune di Limbiate, con il sostegno di BrianzAcque e insieme alla famiglia Attanasio e all’Associazione Amici di Luca Attanasio, ha organizzato l’evento intitolato «Luca è con noi». Si tratta di un triangolare di calcio a 9 pensato per ricordare la figura dell’ambasciatore e per promuovere i valori di pace e cooperazione internazionale che ne hanno caratterizzato l’azione. L’iniziativa ha mantenuto una forte impronta di comunità, con la partecipazione di cittadini, sportivi e artisti e con l’obiettivo di trasformare la memoria in sostegno concreto.
La manifestazione, pensata sia come momento sportivo sia come occasione di spettacolo, si è svolta con ingresso a contributo volontario e ha previsto attività dalle ore 15:00 alle 18:00. Sul campo si sono alternati giocatori appartenenti alla Nazionale Cantanti, alla Nazionale Magistrati e alla formazione composta dagli Amici di Luca; la partecipazione della Nazionale Diplomatici era inizialmente prevista ma alla fine non ha potuto prendere parte alle gare. Tutti i proventi raccolti sono stati destinati a progetti educativi e di assistenza in Rwanda.
Un ricordo che si fa comunità
La scelta di organizzare un triangolare nasce dal desiderio di tradurre il ricordo personale in azione collettiva: l’evento ha creato un’occasione per riunire la cittadinanza attorno ai principi di solidarietà e memoria. Alla cerimonia inaugurale ha fatto da cornice la Fanfara del 3° Reggimento Carabinieri Lombardia che ha eseguito l’inno nazionale, mentre istituzioni locali e nazionali hanno portato il loro saluto. Presente in tribuna anche il papà di Luca, che ha voluto condividere con il pubblico un momento simbolico mostrando la maglia numero 9 indossata dal figlio, gesto che ha sottolineato il valore affettivo della giornata.
Significato sportivo e solidaristico
Il torneo ha dimostrato come il calcio possa funzionare da veicolo di coesione: giocatori e ospiti hanno alternato partite e apparizioni pubbliche, contribuendo a creare un’atmosfera festosa ma riflessiva al tempo stesso. Le gare non erano finalizzate solo alla competizione: il vero obiettivo era raccogliere fondi e sensibilizzare sul lavoro che associazioni come Variopinto Onlus svolgono da anni in Rwanda. In questo senso il campo si è trasformato in un palco per un messaggio più ampio, che ha unito sport, musica e impegno sociale.
Ospiti, spettacolo e momenti salienti
La giornata non è stata solo sport: sul terreno di gioco e a bordo campo si sono alternati volti noti e artisti che hanno arricchito la manifestazione. Tra gli ospiti si sono distinti il vincitore del Festival di Sanremo Sal Da Vinci, che ha offerto un momento musicale, e l’ex portiere Stefano Tacconi, presente fra gli spettatori e vicino alla squadra. Altre presenze rilevanti includevano il conduttore Cristiano Militello, il cantante Kekko dei Modà e il rapper Biondo, oltre a performance coreografiche curate da scuole locali. Questi interventi hanno creato una dimensione di spettacolo che ha attirato un pubblico numeroso e partecipe.
Animazione e coinvolgimento del pubblico
Le esibizioni delle scuole di danza, i cori sugli spalti e alcune performance musicali hanno scandito il ritmo dell’evento, contribuendo a unire divertimento e riflessione. Le bandiere dell’Italia e del Congo sono state sventolate durante gli interventi istituzionali, a suggellare il legame tra i due Paesi e il ruolo dell’ambasciatore nel promuovere relazioni internazionali. L’ampia partecipazione dimostrata dalle tribune ha sottolineato come un evento locale possa avere un richiamo emotivo e solidale ampio.
Obiettivo benefico e modalità di contributo
Il ricavato dell’evento è stato destinato a Variopinto Onlus, associazione con sede a Limbiate che da oltre 25 anni opera in Rwanda a favore di scuole materne, centri per la disabilità e iniziative per ragazze in difficoltà. In particolare i fondi raccolti sono stati destinati al sostegno del Centro di aiuto per ragazzi e ragazze disabili di Mugombwa. Per chi non ha potuto partecipare, era possibile contribuire attraverso sottoscrizioni presso punti indicati in città, tra cui esercizi commerciali e attività locali che hanno fatto da punti di raccolta.
Partecipare anche dopo l’evento
Oltre alla donazione diretta, l’associazione ha previsto canali di contatto per chi desiderasse informazioni su progetti in Rwanda o volesse offrire supporto continuativo. L’iniziativa ha mostrato come il ricordo di una persona possa diventare motore di progetti concreti: sostenere il Centro di Mugombwa significa investire nell’educazione e nell’inclusione di giovani con disabilità, trasformando il lutto in un’opportunità di crescita e solidarietà.
Questo evento rappresenta quindi un esempio di come sport, cultura e impegno sociale possano convivere in una manifestazione capace di coinvolgere diverse realtà: istituzioni, associazioni, artisti e cittadini. Attraverso iniziative come «Luca è con noi», la memoria si mantiene viva e si traduce in sostegno concreto per chi ha più bisogno.