Tottenham in trattative avanzate per Andy Robertson mentre la squadra rischia la retrocessione

Tottenham avanza per Andy Robertson come rinforzo chiave, ma l'accordo rischia di sfumare se la squadra non evita la retrocessione; ecco perché il mercato è legato ai prossimi sei match

Nelle ultime settimane il contesto sportivo del Tottenham è diventato incerto: la sconfitta per 1-0 a Sunderland ha ulteriormente complicato la lotta per la salvezza, mentre la dirigenza continua a lavorare sul mercato in vista dell’estate. Nonostante il risultato negativo, la società ha avviato contatti concreti per assicurarsi un rinforzo esperto sulla fascia sinistra, ritenuto fondamentale per il progetto tattico del tecnico.

La tensione attuale fa da cornice a una possibile firma che potrebbe cambiare l’equilibrio nello spogliatoio: secondo fonti multiple i colloqui con Andy Robertson sono in una fase avanzata, ma l’operazione è condizionata dalla permanenza in Premier League. Questo intreccio tra campo e mercato rende i prossimi appuntamenti del calendario ancora più decisivi.

La sconfitta a Sunderland e il quadro sportivo

Il 1-0 subito a Sunderland è stato deciso da un tiro deviato, con la rete attribuita a Nordi Mukiele. Nel corso dell’incontro il direttore di gara ha annullato un penalty a favore degli Spurs dopo un controllo VAR, alimentando discussioni sulla fortuna e sull’impatto delle decisioni arbitrali in una stagione già ampiamente negativa. A complicare ulteriormente il pomeriggio è stata l’uscita in lacrime del capitano Cristian Romero, infortunatosi dopo uno scontro con il portiere Antonin Kinsky: la squadra ha dovuto gestire il resto della partita con grande apprensione per le condizioni del difensore.

Momenti chiave della partita

Nel finale il tentativo più insidioso è arrivato da Pedro Porro, fermato più volte da Robin Roefs, ma un prolungamento di gioco di ben 11 minuti non ha cambiato l’esito. La sconfitta è la numero 16 in campionato, mentre il conto dei match senza vittorie in Premier League nel 2026 è salito a 14: numeri che collocano il club in una posizione pericolosa e che aumentano la pressione su tecnico e dirigenza. La statistica delle penalità negate alla squadra è diventata un elemento ricorrente nelle analisi della stagione.

La trattativa per Andy Robertson

Sul fronte mercato, fonti come BBC Sport e il giornalista Sami Mokbel riportano che i colloqui con Andy Robertson sono in fase avanzata, con conferme che riprendono anche le indiscrezioni di Fabrizio Romano su un presunto verbal agreement. Robertson, che ha annunciato l’addio al Liverpool dopo nove stagioni, resta attratto dall’opzione di rimanere in Inghilterra ma ha chiarito chiaramente di non voler giocare in Championship; questo elemento è al centro delle trattative, perché un’eventuale retrocessione degli Spurs farebbe saltare l’affare.

Le alternative e la posizione del giocatore

Oltre al Tottenham, la stampa collega il calciatore al Celtic, ma al momento Tottenham sembrerebbe in vantaggio. Il 32enne lascia Anfield con un curriculum di grande rilievo: 374 presenze, due titoli di Premier League, una Champions League, una FA Cup e due League Cup. Questi numeri spiegano perché la società di De Zerbi consideri Robertson un profilo ideale per infondere esperienza e stabilità in una difesa che ha mostrato fragilità.

Scenari possibili e impatto sul mercato estivo

L’evoluzione dell’affare è legata a doppio filo all’esito dei prossimi sei incontri, che vedranno il club affrontare Brighton (home) il 18 aprile, Wolves (away) il 25 aprile, Aston Villa (away) il 2 maggio, Leeds (home) l’11 maggio, Chelsea (away) il 17 maggio e Everton (home) il 24 maggio. Secondo l’analisi dell’Opta riportata da The Analyst, la probabilità di retrocessione per gli Spurs è stimata al 44,9%. Se il verdetto del campo dovesse essere negativo, la clausola legata alla retrocessione renderebbe vana la trattativa con Robertson e costringerebbe il club a rivedere il piano estivo.

Il tecnico Roberto De Zerbi sostiene l’operazione, convinto che l’arrivo di un leader in grado di guidare la retroguardia possa accelerare il processo di cambiamento richiesto. Tuttavia, la finestra di tempo è stretta: la dirigenza deve gestire l’urgenza di risultati immediati sul campo e al contempo completare operazioni di mercato delicate. In questo equilibrio si decide non solo il futuro prossimo della squadra, ma anche la fattibilità degli obiettivi di mercato estivi.

Scritto da Elena Marchetti

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