Tottenham in bilico: Tudor valuta uscite e cerca stabilità in difesa

Igor Tudor eredita una retroguardia in crisi: tra rimproveri pubblici, infortuni e prestazioni incerte, Tottenham deve decidere se puntare su Romero, salvare Dragusin o aprire a mosse sul mercato

Il cambio alla guida tecnica del Tottenham Hotspur ha riacceso il dibattito sul futuro del club, con Igor Tudor chiamato a risolvere problemi che vanno oltre la singola formazione. La squadra presenta fragilità difensive che hanno radici nella gestione degli acquisti e nella continuità delle prestazioni; ora il nuovo allenatore deve scegliere chi rimane e chi invece va ceduto per avviare una ricostruzione credibile.

Allo stesso tempo, la dimensione europea del club complica le opzioni: nomi come Cristian Romero, Radu Dragusin e Davinson Sánchez sono al centro di discussioni tattiche e di mercato. La situazione richiede una presa di posizione netta, non solo a parole ma con scelte tecniche che possano arrestare il declino difensivo.

Perché Tottenham ha bisogno di un reset difensivo

Le difficoltà nel reparto arretrato non sono recenti: la squadra ha perso la solidità che un tempo garantivano interpreti come Jan Vertonghen e Toby Alderweireld. Oggi gli errori individuali si traducono in gol subiti e in punti lasciati per strada. In questo contesto, Tudor appare come un tecnico pragmatico, abituato a intervenire sulle carenze strutturali: il suo approccio potrebbe ricordare schemi più coperti, ma con maggiore adattabilità rispetto a precedenti esperienze nella stessa città.

I segnali d’allarme dai giocatori chiave

Tra le questioni più spinose c’è il ruolo di Cristian Romero, capitano per qualità tecniche e carisma ma anche protagonista di dichiarazioni pungenti nei confronti della società dopo il pareggio con il Manchester City. Il possibile malcontento dirigenziale e l’interesse esterno, specialmente dalla La Liga, alimentano la voce di una partenza che potrebbe concretizzarsi in estate se non arriverà un riassestamento della squadra.

Radu Dragusin: investimento non ancora ripagato

Acquistato con l’intento di diventare pilastro della difesa, Radu Dragusin ha trovato invece una carriera a singhiozzo, segnata da un serio infortunio al ginocchio e da una difficoltà nella ripresa della forma. Le statistiche più recenti mostrano un numero preoccupante di duelli persi a terra e qualche errore diretto che ha portato a gol subiti; numeri che pongono il rumeno nella stessa conversazione negativa dove, in passato, era finito anche Davinson Sánchez quando le prestazioni non rispondevano alle aspettative.

Soluzioni tattiche e prospettive per Dragusin

Tudor potrebbe reagire in due modi: affidarsi a una linea a tre con una coppia centrale più esperta oppure escludere temporaneamente Dragusin per privilegiare la solidità. Un ritorno in Serie A era stato ipotizzato in precedenza ma bloccato per esigenze di organico; se la forma non migliorerà, una partenza a fine stagione non è da escludere, sia per la tutela del ragazzo sia per permettere al club di reinvestire.

Il fattore mercato e l’ipotesi Davinson Sánchez

Il nome di Davinson Sánchez complica ulteriormente il quadro: il centrale colombiano, protagonista altalenante negli anni inglesi, è tornato al centro dell’attenzione dopo un’esperienza positiva in ambito europeo, dove ha segnato in una gara di rilievo aiutando la sua squadra. Questa situazione apre scenari diversi per Tottenham: la possibilità di ritrovarsi di fronte a un ex giocatore in competizioni continentali o la necessità di scegliere se reinserirlo in rosa come alternativa valida.

Implicazioni pratiche per Tudor

Dal punto di vista operativo, la priorità per il tecnico croato sarà trovare una configurazione difensiva che offra equilibrio tra forza fisica, mobilità e lettura delle situazioni. Questo può tradursi in una difesa a tre con due elementi affermati al centro, o in un ritorno a una coppia centrale se si decidesse di escludere alcuni elementi per motivi tecnici o di spogliatoio.

Conclusione: decisioni immediate per evitare il peggio

Igor Tudor ha gli strumenti per impostare un percorso di recupero, ma serviranno scelte coraggiose su calciatori come Romero e Dragusin, nonché una gestione oculata delle opportunità offerte da figure come Davinson Sánchez nei palcoscenici europei.

La strada è chiara: stabilità, valutazioni oneste delle prestazioni e, se necessario, cessioni mirate per ricostruire un reparto difensivo affidabile e coerente con la filosofia del club.

Scritto da AiAdhubMedia

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