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25 Maggio 2026

Torneo interforze a Monza: i Vigili del fuoco sul gradino più alto

Il torneo ha trasformato lo sport in ponte tra istituzioni, raccogliendo fondi per ASD Arcobaleno Calcio e UNICEF e valorizzando il ruolo umano di chi serve la collettività

Torneo interforze a Monza: i Vigili del fuoco sul gradino più alto

Il Torneo Interforze Città di Monza ha chiuso la sua seconda edizione il 23 maggio con le finali disputate al Centro Sportivo Monzello – Silvio e Luigi Berlusconi di Monza. Dopo oltre un mese di gare, iniziate il 17 aprile, la competizione ha incoronato la squadra dei Vigili del Fuoco, che hanno raccolto il successo in una manifestazione pensata non solo per lo sport ma anche per la solidarietà.

Organizzato dal Centro Sportivo Italiano – Comitato di Milano in collaborazione con il Comune di Monza, l’evento è stato una vetrina di impegno civico e di gioco collettivo: dieci formazioni rappresentative delle istituzioni locali si sono affrontate in partite di calcio a 7, in una formula che prevedeva una fase a gironi seguita dalle finali.

Squadre, format e finalità benefiche

Hanno preso parte al torneo squadre appartenenti a realtà istituzionali come Gs Polizia Penitenziaria, Carabinieri, Associazione Nazionale Polizia di Stato, Giustizia, Ospedale San Gerardo, Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza, Agenzia delle Entrate, Poste Italiane e il Comune di Monza. Ogni squadra ha versato una quota d’iscrizione che è stata interamente destinata a due beneficiari: ASD Arcobaleno Calcio e UNICEF, realtà impegnate nella formazione e nella tutela dei minori attraverso lo sport e l’educazione. L’evento ha quindi avuto un duplice scopo: competitività sportiva e raccolta fondi a favore dell’inclusione sociale.

Come è strutturata la competizione

Il torneo ha seguito un calendario scandito da una prima fase a gironi che ha permesso a ciascuna squadra di confrontarsi con più avversari, creando occasioni di incontro e scambio. Le giornate di gara si sono svolte sui campi messi a disposizione da associazioni calcistiche locali, rendendo l’iniziativa gratuita e aperta al pubblico. La formula del calcio a 7 ha favorito partite snelle e spettacolari, con spazi di gioco ridotti e frequenti occasioni di contatto tra le forze coinvolte, enfatizzando lo spirito di squadra e la dimensione ludica dell’evento.

Un’occasione per «umanizzare» le istituzioni

L’intento dichiarato dagli organizzatori è stato quello di far vedere rappresentanti istituzionali in una veste differente rispetto a quella quotidiana, permettendo così ai cittadini e ai colleghi di conoscere le persone dietro la divisa. L’assessora allo Sport del Comune di Monza, Viviana Guidetti, ha ricordato l’importanza di creare momenti in cui le istituzioni si incontrano in contesti informali per favorire relazioni umane e collaborazione reciproca, auspicando anche una maggiore partecipazione femminile nelle formazioni future.

Le parole del comitato organizzatore

Per il CSI Milano il torneo rappresenta un esempio di sport come strumento sociale: secondo il presidente Massimo Achini, l’iniziativa dimostra che lo sport, se vissuto con autenticità, riesce ad abbattere barriere gerarchiche e a costruire comunità. La manifestazione è stata descritta come un laboratorio di conoscenza reciproca, dove professionisti che quotidianamente servono la collettività scelgono di giocare insieme per un obiettivo superiore alla semplice vittoria.

Una storia che affonda le radici nel territorio

Il torneo prende spunto da un progetto che ha oltre quindici anni di storia, nato dall’intuizione di Gino Rapicavoli, fondatore dell’ASD Arcobaleno Calcio. La collaborazione tra CSI Milano e il Comune di Monza ha permesso di formalizzare e riproporre l’evento su scala istituzionale: un modello che ha funzionato, creando occasioni di dialogo tra enti spesso percepiti solo nei loro ruoli formali e offrendo uno spazio di condivisione sportiva e sociale.

Prospettive future e riconoscimenti

Lo staff tecnico della formazione vincitrice, guidato da Stefano Sica, ha sottolineato come la vittoria sia stata il frutto di spirito di squadra e divertimento, con la promessa di tornare a giocare insieme anche l’anno successivo. Gli organizzatori hanno già annunciato la volontà di proseguire con la terza edizione, lavorando per ampliare la partecipazione e valorizzare ulteriormente la componente femminile. Le foto dell’evento sono state realizzate da Amin Othman e sono disponibili in una gallery online per chi volesse rivedere i momenti salienti.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.