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15 Giugno 2026

Stadio Olimpico Grande Torino: scadenze, fondi americani e il futuro del partenariato pubblico-privato

Il Comune di Torino attende la proposta di Urbano Cairo per il partenariato pubblico-privato dello Stadio Olimpico Grande Torino. Scadenze, fondi americani e prospettive future

Stadio Olimpico Grande Torino: scadenze, fondi americani e il futuro del partenariato pubblico-privato

Lo Stadio Olimpico Grande Torino si trova al centro di una complessa trattativa che potrebbe ridefinire il suo futuro. Il Comune di Torino ha fissato una scadenza cruciale al 31 dicembre 2026data in cui terminerà l’attuale proroga di affitto. La questione è diventata ancora più pressante con l’intervento dell’assessore allo Sport del Comune, Mimmo Carrettache ha risposto a un’interpellanza del consigliere Andrea Russi.

La vicenda ha radici profonde. Già a inizio 2026il Comune aveva avviato l’iter per cancellare le ipoteche da 38 milioni di euro che gravavano sullo stadio da 20 anniliberandolo formalmente a luglio. Tuttavia, il presidente del Torino, Urbano Cairoha presentato una manifestazione di interesse preliminare solo il 20 aprile 2026annunciando anche un protocollo con il Politecnico di Torino per un progetto di valorizzazione dell’impianto e del centro sportivo Robaldo.

La risposta del Comune e le attese per settembre

L’assessore Carretta ha rivelato che il Comune ha espresso interesse per la proposta del Torino, ma ha esortato il club a depositare la documentazione nel più breve tempo possibile. La giunta spera di ricevere le carte già a settembre, ma la proposta dovrà contenere elementi concreti: un progetto di fattibilità, un piano economico-finanziario e un cronoprogramma dettagliato.

La complessità della situazione è accentuata dai recenti rumors societari. Tre fondi di investimento, tramite l’advisor Bank of Americastanno valutando l’acquisto del club granata, attratti dalle potenzialità di business legate allo stadio di proprietà.

Le due strade possibili per il futuro dello stadio

L’assessore Carretta ha delineato due scenari possibili. Se il Torino presenterà un progetto adeguato e l’iter verrà approvato entro il 31 dicembre 2026si procederà alla firma di un nuovo contratto. In caso contrario, il Comune potrebbe concedere un’ulteriore deroga alle condizioni attuali, a patto che la proposta persegua un reale interesse pubblico e solo per i mesi strettamente necessari.

L’amministrazione ha lanciato un avviso chiaro: non saranno più tollerati ritardi ingiustificati. La partita burocratica è complessa, ma il futuro dello Stadio Olimpico Grande Torino è in gioco.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.