La nuova Smart #2 è stata presentata a Roma con un duplice obiettivo: riprendere l’eredità della Fortwo e adattarla alla mobilità elettrica contemporanea. Il progetto combina una piattaforma dedicata un abitacolo ripensato per sfruttare ogni centimetro e specifiche tecniche mirate alla guida urbana.
L’auto punta a offrire soluzioni pratiche ma sofisticate: dalla panchetta continua che modifica la relazione tra guidatore e passeggero, alla Electric Compact Architecture (ECA) sviluppata per garantire compattezza esterna e spazio interno ottimizzato.
Design degli interni e concetto di abitabilità
Tra gli elementi più riconoscibili del progetto c’è la sostituzione dei sedili separati con una seduta continua ottenuta sollevando il bracciolo centrale per creare un effetto panca. Questo accorgimento facilita l’uscita in parcheggi stretti e aumenta la percezione di spazio in un abitacolo pensato per due persone. La plancia, disegnata con un profilo a forma di “S”, integra comandi semplificati e superfici minimali per ridurre l’ingombro visivo e migliorare l’ergonomia.
L’approccio progettuale privilegia materiali curati — inserti in pelle e finiture opache — e soluzioni nascoste sotto pannelli traslucidi: dettagli che uniscono l’idea di lusso compatto alla praticità quotidiana. Nonostante le dimensioni esterne contenute, l’obiettivo dichiarato è di offrire una sensazione di abitabilità superiore rispetto alle city car tradizionali.
Piattaforma ECA e dati tecnici centrali
La Electric Compact Architecture (ECA) è la base tecnica pensata specificamente per vetture urbane a zero emissioni. Progettata da zero per l’elettrico, la piattaforma sfrutta un packaging compatto con sbalzi ridotti, batteria integrata nel pianale e distribuzione degli elementi funzionale alla massima agilità. Questo permette di mantenere un passo corto e ruote posizionate agli angoli per migliorare la maneggevolezza.
Batteria, autonomia e ricarica
Sui valori tecnici la Smart #2 dichiara una batteria da 35,7 kWh e un’autonomia stimata di circa 300 km in ciclo WLTP (dato ancora soggetto ad omologazione). La vettura supporta la ricarica rapida in corrente continua con la possibilità di passare dal 10% all’80% in meno di 20 minuti, un livello di performance che mira a rendere la city car più pratica per l’uso quotidiano.
Assetto, sicurezza e maneggevolezza
Dal punto di vista dinamico la vettura promette elementi non scontati per la categoria: trazione posteriore, uno sterzo molto diretto con un diametro di sterzata dichiarato di 6,95 metri e una sospensione posteriore multilink a cinque bracci, soluzione solitamente riservata a vetture di segmento superiore. La sicurezza riprende la tradizione della struttura di protezione con una cella rigida riprogettata per l’elettrico, pensata per conservare elevati standard di protezione nonostante l’ingombro ridotto.
Identità del modello e mercato urbano
Con dimensioni che tornano a misure molto compatte — attorno ai 2,70 metri nella configurazione due posti — la Smart #2 vuole riaffermare il concetto che in città la qualità degli spazi e l’intelligenza progettuale valgono più dei centimetri in più. L’idea è offrire una city car tecnologicamente avanzata ma semplice da usare: pochi comandi fisici, ampie superfici digitali e integrazione dei servizi connessi senza trasformare l’abitacolo in un quadro strumenti sovraccarico.
Il modello è pensato per chi cerca praticità di parcheggio, agilità nel traffico e un’impronta urbana ridotta, mantenendo però comfort e finiture curate. La proposta commerciale include vari allestimenti: indiscrezioni parlano di un prezzo d’ingresso intorno ai 20.000 euro fino a versioni più accessoriate intorno ai 25.000 euro valori che puntano a rendere la Smart #2 competitiva nel segmento delle microcar elettriche.
La serie concept è stata esposta a Roma come secondo atto del progetto che aveva mostrato le linee esterne in precedenza; la versione di serie è attesa al debutto previsto per ottobre con indicazioni che collocano il lancio commerciale nel 2026. L’approccio riunisce eredità storica e nuove esigenze: spazio ottimizzato, piattaforma dedicata e un’abitabilità ripensata per la città del futuro.



