Quando una famiglia australiana decide di trasferirsi in Italia, raramente immagina di ritrovarsi al centro di una rivoluzione sportiva. Donato Di Vincenzo figlio di immigrati calabresi, ha trasformato il sogno di una vita in realtà, accettando la presidenza del Siena Calcio femminile. Parallelamente, l’allenatore Vincenzo Italiano appena uscito dal Besiktas, racconta la sua esperienza in Turchia, un ambiente che ricorda i grandi stadi italiani degli anni ’80 e ’90.
Il nuovo capitolo di Donato Di Vincenzo a Siena
Arrivato a Siena dopo un lungo periodo a Melbourne, Di Vincenzo ha scelto la città grazie al suo fascino e alla presenza di una scuola internazionale per le figlie Emilia e Sofia. La prima sera ha assistito a una sfilata di contrada, un evento che lo ha fatto innamorare. Nonostante la lingua fosse ancora un ostacolo, ha trovato subito una comunità accogliente: genitori, allenatori e staff lo hanno invitato a pranzi e cene, creando un legame che ha portato alla nascita del Siena CF.
Il salto dall’assessorato al comando
Alla fine del 2025 il club ha chiesto a Di Vincenzo di collaborare come consigliere; la risposta è stata immediata. Insieme a Riccardo Magrini, all’epoca presidente, ha sviluppato l’idea di importare il modello australiano di sviluppo giovanile in Toscana. L’obiettivo: creare un percorso strutturato per le giovani calciatrici, dal vivaio fino alla prima squadra. Per realizzare questo, ha acquistato un ramo della Casolese, formando così una squadra di Serie C femminile, un investimento considerevole ma ritenuto necessario per ambire alla vittoria.
Il progetto di crescita del Siena Calcio Femminile
Il progetto di Di Vincenzo non si limita alla prima squadra. Il vivaio accoglie ragazze provenienti da tutta la provincia di Siena, dall’Umbria e persino da Fano, dimostrando la fiducia dei genitori nella visione del club. Per agevolare gli spostamenti, sono stati acquistati dei pulmini dedicati, garantendo così la continuità del percorso formativo. Inoltre, la collaborazione con figure di spicco come Milena Bertolini e Federica D’Astolfo mette al centro il benessere delle atlete, ponendo l’accento su una gestione responsabile e umano-centrica.
Indipendenza rispetto al settore maschile
Di Vincenzo ha chiarito che il Siena Football Club, pur avendo una sezione maschile, non interferisce con il suo operato. “Offriamo un prodotto diverso, pensato esclusivamente per il femminile”, afferma, sottolineando la volontà di non creare rivalità ma di dare al calcio donna uno spazio autonomo. Le partnership non mirano a un semplice contributo economico, ma a una sinergia in grado di aumentare la visibilità del progetto sul territorio.
L’avventura turca di Vincenzo Italiano
Nel frattempo, Vincenzo Italiano vive la sua esperienza al Besiktas, dove descrive lo stadio come “un’enorme arena coperta, piena di passione”. L’entusiasmo dei tifosi, paragonato alle folle dei campionati italiani degli anni ’80 e ’90, lo ha colpito profondamente: “Quarantamila “animali” in un singolo match, una sensazione di rinascita del calcio”. Nonostante il campionato turco sia considerato di livello inferiore rispetto ai big europei, Italiano nota una crescita costante e l’arrivo di giocatori e allenatori di valore.
Strategie e adattamenti tattici
Nel corso della sua carriera, l’allenatore ha sempre tenuto viva l’aggressività come principio fondamentale, ma ha saputo modulare il proprio approccio a seconda delle squadre: da modelli più orizzontali a schemi verticali o a fasi di possesso più lunghe. L’esperienza a Trapani ha rappresentato un banco di prova che ha permesso al suo staff di “stravolgere il metodo” e di introdurre nuove dinamiche tattiche, adattandole alla velocità e ai ritmi della Serie turca.
Confronti e prospettive per il futuro
Entrambi i protagonisti condividono la convinzione che il calcio, sia maschile che femminile, sia in continua evoluzione. Di Vincenzo punta a un connubio calcio-moda per aumentare la popolarità del progetto, mentre Italiano sogna ancora il ritorno in Italia per conquistare lo Scudetto. Le loro storie mostrano come la passione, la capacità di adattamento e una visione chiara possano trasformare realtà diverse in esempi di successo.



