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Al PalaDesio la Pallacanestro Cantù ha piegato la Guerri Napoli con il punteggio di 94-77, mettendo in luce un periodo nero per la squadra partenopea. La sconfitta arriva come sesta consecutiva se si considera anche la Coppa Italia, e la classifica dei campani appare sempre più preoccupante: sette vittorie in venti gare e l’obiettivo playoff ormai distante. Sul piano emotivo la partita è stata segnata dall’espulsione di Jacob Pullen El-Amin dopo un tecnico e un antisportivo, episodio che ha di fatto chiuso la rimonta ospite nel finale.
Come si è decisa la partita
Nei primi minuti la contesa è stata equilibrata, con El-Amin e Leonardo Totè a provare a tenere a galla la squadra di coach Alessandro Magro. Progressivamente però Cantù ha guadagnato terreno sfruttando l’energia di Giordano Bortolani, la visione di Chiozza e l’efficacia dalla distanza di Jahmi’us Fevrier. Il vantaggio casalingo è salito fino a +15 nel terzo quarto, frutto anche della superiorità a rimbalzo e di un attacco ospite incapace di trovare continuità. Napoli ha provato a rientrare nell’ultimo periodo, ma l’espulsione di El-Amin ha tolto fiducia e ritmo: sul piano pratico Cantù ha capitalizzato la superiorità fisica e difensiva, chiudendo con un margine netto.
I momenti chiave della gara
Le giocate decisive sono arrivate negli scambi di metà partita, quando Cantù ha messo insieme un parziale che ha scavato il solco. Importante è stato anche il contributo di David Sneed e di Davide Green per i padroni di casa; per Napoli, oltre all’espulsione di El-Amin, pesano i falli personali che hanno limitato l’uso del proprio reparto interno. Da segnalare l’esordio di Nick Marshall con la maglia azzurra, mentre assenze come quelle di Mitrou-Long e Zeimaitis hanno ridotto le soluzioni offensive a disposizione di Magro.
I protagonisti e le cifre
Sul piano individuale Cantù ha potuto contare su cinque uomini in doppia cifra: Bortolani (17 punti), Fevrier (14 punti e 8 rimbalzi), Sneed (13 punti), Green (12 punti) e Okeke (9 punti) hanno dato ritmo e concretezza. La squadra di De Raffaele ha chiuso con un’efficace percentuale dall’area, intorno al 64% sui tiri da due, e con una presenza difensiva che si è tradotta in sei stoppate complessive. Per la Guerri Napoli non sono bastati i 21 punti di El-Amin e i 19 di Totè; contributi come quelli di Caruso (11) e del neoentrato Marshall (5) non hanno però ribaltato l’inerzia del match.
Statistiche critiche
Dal punto di vista numerico la serata è stata complicata per Napoli: l’attacco ha faticato con appena 25/58 al tiro e percentuali dalla lunga distanza insufficienti per impensierire la difesa avversaria, mentre Cantù ha mostrato maggiore concretezza nelle seconde occasioni e solidità nei possessi chiave. L’espulsione del miglior realizzatore ospite ha inoltre influito sulla gestione degli ultimi minuti, accelerando la chiusura del match a favore dei padroni di casa.
Conseguenze e prospettive per Napoli
Il club partenopeo si trova ora davanti a valutazioni importanti: la società ha avviato riflessioni interne e il nome di coach Magro appare concretamente monitorato dopo una striscia negativa che comprende sei ko consecutivi e sette sconfitte nelle ultime otto partite. Sul piano del calendario la squadra dovrà cercare una reazione immediata per risalire la classifica e riaccendere le ambizioni iniziali; sul piano gestionale la possibilità di cambiamenti a breve termine non è più da escludere. Inoltre la statistica stagionale è impietosa: Napoli è 1-9 nel 2026 se si tiene conto anche della partecipazione in Coppa Italia, segnale di un momento che richiede interventi mirati.
Cosa può cambiare
Per invertire la rotta sarà necessario intervenire su più fronti: ritrovare solidità offensiva, maggiore abnegazione difensiva e integrazione più rapida dei nuovi innesti. Il roster deve limitare le prove individuali per favorire un gioco più corale, mentre la dirigenza dovrà decidere se confermare fiducia al tecnico o optare per una svolta tattica. Intanto Cantù festeggia una vittoria fondamentale nella corsa salvezza e può guardare con maggiore fiducia ai prossimi appuntamenti, mentre Napoli dovrà affrontare la fase successiva con lucidità e pragmatismo.