Sassuolo vince 2-1 sul Como: Volpato e Nzola decidono la partita

Sassuolo vince 2-1 sul Como grazie a due reti nel finale del primo tempo; la squadra di Grosso balza a 45 punti mentre il Como perde terreno in classifica

Reggio Emilia, 17 aprile 2026 – Il Sassuolo celebra una vittoria pesante contro il Como, impattando sulla corsa al vertice della Serie A. Il 2-1 finale arriva dopo un concentrato offensivo nel finale del primo tempo: prima Volpato poi Nzola approfittano di disattenzioni avversarie e ribaltano una gara che sembrava equilibrata. Il colpo di testa di Nico Paz allo scadere della prima frazione ridà speranza al Como, ma non basta. Questa vittoria proietta il Sassuolo sopra la Lazio in classifica e complica i piani dei lariani, che restano ad un distacco delicato nella lotta per le posizioni di vertice.

Il racconto del primo tempo

La partita parte con un ritmo elevato: dopo soli venti secondi il Sassuolo prova a sorprendere il Como con un inserimento di Thorstvedt concluso da un tiro deviato in angolo. La prima metà della frazione scorre tra possesso del Como e una difesa neroverde molto compatta, capace di chiudere gli spazi e ripartire. Al 30′ una conclusione di Nico Paz impegna Turati, ma è nel finale che la gara cambia: in un break rapidissimo il Sassuolo passa prima con Volpato e poi con Nzola, sfruttando la superiorità numerica nelle zone avanzate e l’imprecisione nelle marcature del Como.

La sequenza che ha deciso la prima frazione

La giocata che sblocca l’incontro nasce da una verticalizzazione di Laurienté che mette Volpato davanti a Butez; l’esterno scavalca il portiere con freddezza per l’1-0. Nemmeno sessanta secondi dopo un altro passaggio filtrante libera Nzola per il 2-0, una conclusione da distanza ravvicinata che capitalizza il momento di sbilanciamento del Como. Prima del riposo, un cross dalla destra di Smolcic trova la testa di Paz, che riporta in partita gli ospiti con un’incornata che sorprende la difesa avversaria e accorcia le distanze.

La ripresa: cambi, occasioni e difesa ordinata

Nel secondo tempo Cesc Fabregas prova a scuotere la squadra con un triplo cambio offensivo: dentro Vojvoda, Perrone e Douvikas. Il Como costruisce qualche buon momento e va vicino al pareggio con azioni di qualità, tra cui una perla di Perrone servita a Paz, che prova un pallonetto salvato sulla linea da Turati. Il Sassuolo, dal canto suo, gestisce la partita con ordine: i cambi di Grosso mantengono freschezza e compattezza, consentendo alla squadra di difendere il vantaggio senza correre rischi eccessivi fino al fischio finale.

Momenti decisivi della ripresa

Al 56′ Volpato sfiora la doppietta con un destro in area neutralizzato da Butez, mentre al 67′ il tentativo di Paz su assist di Perrone viene annullato da un intervento prodigioso di Turati. La partita rimane tesa, con qualche errore tecnico da entrambe le parti e una strategia difensiva del Sassuolo che si dimostra vincente: poca esposizione, pressione mirata e ripartenze pericolose. Il Como non trova il tempo né lo spazio per creare una continuità di gioco che possa mettere in difficoltà la retroguardia neroverde.

Formazioni, scelte tecniche e assenze

Le scelte iniziali hanno influenzato lo svolgimento del match: il Sassuolo scende in campo con un classico 4-3-3 (Turati; Walukiewicz, Muharemovic, Idzes, Coulibaly; Koné, Matic, Thorstvedt; Volpato, Nzola, Laurienté), mentre il Como risponde con un 4-2-3-1 (Butez; Smolcic, Ramon, Kempf, Moreno; Caqueret, Da Cunha; Diao, Paz, Baturina; Morata). Tra le assenze da segnalare per il Sassuolo ci sono squalifiche e infortuni come quelle di Berardi e Doig, mentre il Como fa i conti con l’assenza di Addai per un grave infortunio al tendine d’Achille. Le scelte di formazione di Grosso e Fabregas hanno avuto un peso evidente sull’andamento tattico del confronto.

Conseguenze in classifica e riflessioni finali

Il successo regala al Sassuolo posizioni importanti in classifica, portando la squadra a quota 45 punti e superando momentaneamente la Lazio. Per il Como la sconfitta rappresenta un passo falso: la squadra rimane a distanza dalla vetta e vede complicarsi la rincorsa alle posizioni più ambite. La gara mette in luce come la gestione della fase difensiva e la capacità di finalizzare le ripartenze siano elementi decisivi in un campionato così combattuto; inoltre, le prossime settimane appariranno determinanti per entrambe le formazioni, chiamate a trasformare opportunità in risultati concreti.

Scritto da Silvia Moretti

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