Sandonà punta a uno stadio da 4mila posti per sostenere la crescita sportiva

Sandonà tra lavori urgenti allo Zanutto e progetto ambizioso per il Davanzo: l'obiettivo è una sede adatta anche alla Serie C

La promozione del Sandonà in Serie D ha riacceso il dibattito sulle infrastrutture sportive della città: l’Amministrazione comunale ha messo sul tavolo un cronoprogramma che prevede prima interventi immediati allo stadio Zanutto e poi una ristrutturazione complessiva del centro sportivo Davanzo. Il sindaco ha sottolineato come questa sequenza sia pensata per dare risposte rapide alla squadra e al pubblico, pur con l’orizzonte più ampio di offrire una nuova casa del calcio capace di ospitare categorie superiori e attività complementari.

La società biancoceleste conferma l’intenzione di consolidare la categoria nelle prossime stagioni, ma la dirigenza e la comunità locale guardano oltre: per aspirare alla Serie C è necessario uno stadio progettato per standard maggiori, a partire da una capienza minima indicativa di 4mila posti. Questo obiettivo spinge l’amministrazione a pensare non solo a graduali migliorie, ma a una proposta che integri funzionalità sportive e spazi a uso commerciale e ricettivo, in modo da garantire la sostenibilità economica dell’impianto.

Interventi urgenti sullo Zanutto

Nel breve periodo le opere previste per il Zanutto sono mirate a rendere l’impianto agibile e confortevole: lavori agli spogliatoi, adeguamenti degli impianti igienici, riscaldamento e alcuni seggiolini in tribuna. L’assessore ai Lavori Pubblici ha stimato una spesa di circa 100mila euro per questi interventi essenziali, con l’intento di rispettare i requisiti minimi per il campionato imminente. L’approccio scelto privilegia la rapidità e la funzionalità, assicurando al contempo che le soluzioni adottate non compromettano eventuali lavori futuri più estesi.

Il progetto di trasformazione del Davanzo

Il centro sportivo Davanzo è individuato come sede potenziale per lo stadio del futuro, ma oggi risulta insufficiente per accogliere una struttura di livello superiore. Per questo motivo il Comune richiede un progetto esecutivo che renda chiari due scenari: un intervento minimo per ampliamenti mirati e una ristrutturazione complessiva che includa tribune, servizi e infrastrutture accessorie. Solo con un quadro progettuale si potrà quantificare con precisione l’investimento necessario e definire i tempi di realizzazione.

Caratteristiche tecniche previste

Il modello pensato per il nuovo impianto non si limita alla sola capienza: oltre al campo e alle gradinate, il progetto ipotizza l’inserimento di bar, ristoranti, campi polivalenti per calcetto e padel, negozi, un centro di medicina sportiva e aree di hospitality per le aziende. Si valuta anche la creazione di un ostello per squadre ospiti e staff, così da favorire attività sportive e eventi sul territorio. Questi elementi sono pensati per incrementare ricavi e garantire la sostenibilità economica impianto nel medio-lungo periodo.

Spazi per eventi e comunità

Un aspetto chiave del progetto è la multifunzionalità: avere sale e aree attrezzate permette di ospitare manifestazioni, concerti e incontri, aumentando l’utilizzo dell’impianto anche fuori dai giorni di partita. La previsione di spazi commerciali e ricettivi mira a trasformare lo stadio in un punto di riferimento per la città, sostenendo l’attività sportiva con una gestione che contempli entrate diversificate e collegamenti con la rete locale di servizi.

Finanziamento, opzioni e ruolo della società

Per reperire le risorse il Comune contempla più strade: dalla vendita dell’area dello Zanutto all’attivazione di un mutuo, fino a bandi che possano vincolare il compratore all’esecuzione dei lavori sul Davanzo prima della consegna dell’area. In alternativa, l’amministrazione potrebbe anticipare i fondi necessari e poi contabilizzare il ricavato derivante dalla cessione dell’ex stadio. La società sportiva, con un settore giovanile che conta circa 500 ragazzi, si propone come partner attivo nel progetto; il presidente ha ribadito l’importanza di continuare a puntare sui giovani e ha lasciato intendere che la realizzazione della nuova casa del calcio è il traguardo ancora da raggiungere dopo 18 anni di impegno nella guida del club.

Scritto da Roberto Marini

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