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28 Maggio 2026

Roma, il piano mercato di Gasperini con gli incassi UEFA in tasca

Gasperini già al lavoro per rinforzare la Roma: incassi UEFA che aprono spazi di mercato, richieste precise per esterni, centrocampo e attacco e possibili cambi nel reparto dirigenziale

Roma, il piano mercato di Gasperini con gli incassi UEFA in tasca

Dopo il successo al Bentegodi che ha sancito la partecipazione alla Champions League, Gian Piero Gasperini ha messo a fuoco le esigenze della rosa per la prossima stagione. L’allenatore ha sottilineato come il risultato sportivo abbia alleggerito i vincoli del Fair Play finanziario e creato le condizioni per programmare acquisti più ambiziosi. Sullo sfondo rimane l’obiettivo di alzare il livello complessivo della squadra, tenendo insieme investimenti mirati e possibili uscite strategiche.

Il tecnico è tornato a ripetere che, con le risorse aggiuntive, la società può affrontare il mercato con maggiore libertà: non si tratta solo di nomi ma di profili che si integrino nel suo progetto tattico. Le parole rilasciate al termine della partita testimoniano una visione a medio termine, in cui la qualificazione europea funge da leva finanziaria e sportiva. L’ambizione è chiara: costruire una rosa competitiva per la fase a gironi e per competere in campionato.

Entrate UEFA e impatto sul mercato

La partecipazione alla Champions League porta alla Roma un’entrata stimata intorno ai 43,5 milioni di euro, somma che combina una quota fissa e componenti variabili legate a posizione di campionato e diritti televisivi. La parte principale di questi fondi comprende circa 18,62 milioni riconosciuti per l’accesso alla competizione, mentre il resto deriva da indicatori come la posizione in classifica, la distribuzione dei ricavi televisivi e il posizionamento nel coefficiente decennale UEFA. Queste cifre rappresentano la base economica che consentirà operazioni più importanti in entrata.

Il ruolo del coefficiente e delle variabili

Nel calcolo dei ricavi la Roma beneficia di un buon posizionamento nel ranking UEFA: considerando le ultime dieci stagioni (dal 2016/2017 alla 25/26) il club è secondo in Italia e tredicesimo a livello europeo, posizione che incide sul monte premi. Se si guarda al solo coefficiente club senza il filtro decennale, i giallorossi risultano ancora tra i top nazionali, dietro a formazioni che hanno fatto strada in Europa in anni recenti. Questo status aiuta a spiegare la consistenza degli introiti e la possibilità di pianificare un mercato meno condizionato da emergenze finanziarie.

Priorità tecniche e nomi sul taccuino

Con un budget complessivo che la società valuta intorno ai 100 milioni di euro (calcolando incassi UEFA, potenziali cessioni e iniezioni della proprietà), Gasperini ha stilato una lista di bisogni precisi. Le priorità sono chiare: due esterni offensivi di qualità e un esterno capace di coprire tutta la fascia. A seguire, la rosa necessita di un centrocampista di sostanza, un attaccante centrale e un rinforzo difensivo. L’idea è di intervenire su ruoli chiave per adattare i profili alla sua idea di gioco senza disperdere risorse su soluzioni tampone.

Obiettivi per l’attacco e le fasce

Per le corsie offensive i nomi che circolano rispondono a esigenze diverse: dal ritmo e dribbling fino alla capacità di tagliare verso la porta. Tra i profili accostati appaiono Greenwood (attualmente al Marsiglia), Nusa del Lipsia e Summerville del West Ham, quest’ultimo resosi più accessibile dopo la retrocessione del club inglese. Per il ruolo da prima punta la rosa di opzioni include vecchie conoscenze come Zirkzee e Scamacca (con contratto in scadenza nel 2027 con l’Atalanta), mentre la pista per Kean viene valutata più complessa.

Centrocampo, terzini e l’organizzazione delle trattative

Per il centrocampo il club segue con attenzione il giovane canadese Koné del Sassuolo, profilo che potrebbe essere sacrificato in caso di offerte importanti, e mantiene il monitoraggio su Frattesi dell’Inter come soluzione di fascia alta. Sulle fasce difensive la Roma spinge per Dodo come esterno a tutta fascia, con alternative come Fortini. Le scelte tecniche verranno bilanciate con operazioni in uscita per rispettare i paletti economici e per reinvestire in modo intelligente.

Chi guiderà il mercato

Con l’addio di Ranieri in dirigenza, Gasperini acquisirà maggiore spazio decisionale nella costruzione della squadra, ma servirà anche un nuovo direttore sportivo dopo l’uscita annunciata di Massara. Tra i nomi in corsa emergono D’Amico, in uscita dall’Atalanta e riconosciuto per la collaborazione con Gasperini, e Sogliano del Verona, apprezzato per la sua capacità di scovare talenti. Nelle prossime settimane la società dovrà definire il nuovo assetto operativo per affiancare il tecnico nelle scelte di mercato.

In sintesi, la qualificazione in Champions ha cambiato le prospettive finanziarie e operative della Roma: il progetto di Gasperini punta a trasformare gli introiti UEFA in rinforzi mirati, mantenendo attenzione al rispetto del Fair Play finanziario e alla coerenza tecnica. Le decisioni su chi sarà il nuovo direttore sportivo e sulle eventuali cessioni determineranno la capacità del club di affrontare la prossima stagione con una rosa all’altezza degli obiettivi.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.