psg cambia portiere: Safonov favorito, Donnarumma escluso e ripercussioni internazionali

Il Paris Saint-Germain preferisce Matvey Safonov come titolare, escludendo Gianluigi Donnarumma e provocando possibili ripercussioni sulla sua posizione in nazionale; nel frattempo il campionato francese vive tensioni anche a Marsiglia dopo l'addio di De Zerbi.

PSG: Safonov nuovo titolare, Donnarumma scivola in panchina
Il Paris Saint‑Germain ha deciso: Matvey Safonov prenderà il posto da titolare tra i pali, scalzando Gianluigi Donnarumma. Una scelta che cambia gli equilibri dello spogliatoio e avrà ripercussioni immediate sulle rotazioni del reparto portieri.

La spiegazione dello staff è tecnica: Luis Enrique ha dato priorità a un profilo che sappia imporre più sicurezza nell’area e gestire meglio l’avvio dell’azione dal basso. Safonov, per caratteristiche, garantirebbe uscite più solide sulle palle alte e una costruzione più fluida quando il PSG parte dal portiere. Sarà però nelle prossime gare ufficiali che si vedrà se la mossa produrrà il miglioramento sperato.

Marsiglia: tensioni in dirigenza dopo l’addio a De Zerbi
All’Olympique Marsiglia la separazione consensuale da Roberto De Zerbi non è passata indolore. Il direttore sportivo Medhi Benatia ha dato le dimissioni, poi respinte dal consiglio, e la situazione ha messo in luce frizioni interne tra area sportiva e proprietà. Queste dinamiche sollevano dubbi sulla stabilità del club e sulla capacità di pianificare con serenità le prossime settimane.

Tra i nomi sul tavolo per la panchina spicca Habib Beye, indicato come possibile erede, ma permangono ostacoli di natura amministrativa con il Rennes. La vicenda dimostra quanto la tenuta organizzativa sia decisiva per non compromettere rendimento e programmazione.

Perché Safonov è stato scelto
Luis Enrique ha motivato la promozione con ragioni tattiche: Safonov è ritenuto più reattivo nelle uscite, più affidabile nelle palle alte e capace di dirigere la difesa con maggiore autorità. In un club che insiste molto sulla costruzione dal basso, la capacità del portiere di iniziare l’azione senza rischi è diventata un elemento determinante. La scelta cerca di coniugare stabilità difensiva e velocità di transizione, due aspetti che il tecnico giudica prioritari in questo momento della stagione.

Implicazioni sul piano tattico
Il cambio al vertice nella porta non riguarda solo chi para i tiri: trasforma la gestione del possesso e la profondità della linea difensiva. Un portiere “moderno” incide sulla circolazione palla e sulla posizione dei difensori; con Safonov il PSG punta a ridurre le disattenzioni nelle uscite e a muovere la squadra con meno rischi, modificando i punti di riferimento in fase di possesso e,

Cosa significa per Donnarumma e per la nazionale
Per Donnarumma la perdita della titolarità può avere effetti a catena: la continuità di impiego è spesso un fattore chiave nelle convocazioni internazionali. Ridurre lo spazio al club potrebbe complicare la sua presenza nelle prossime liste della nazionale. Per ritrovare chance internazionali, servirà riacquistare minutaggio — sia restando competitivo al PSG, sia valutando eventualmente un trasferimento che gli garantisca continuità.

Il contesto più ampio: squadra, mercato e calendario
Il PSG guida la Ligue 1 e può contare su una rosa rinnovata: under come João Neves, la qualità di Vitinha e la spinta di attaccanti come Bradley Barcola e Ousmane Dembélé contribuiscono a un rendimento collettivo solido. Operazioni di mercato recenti, con innesti come Dro Fernandez e Ilya Zabarnyi, hanno rimodellato la squadra e creato nuove gerarchie. In un calendario fitto tra campionato e Champions League, la gestione delle energie e le scelte di formazione diventano ancora più decisive.

Rotazioni: necessità atletica e scelte tattiche
Alternare i portieri non è solo una questione fisica per preservare prestazioni e prevenire infortuni: è anche un’arma tattica. Ogni portiere porta caratteristiche diverse nel gioco dal basso e nella copertura dell’area; scegliere di volta in volta chi schierare permette di adattarsi meglio agli avversari e di massimizzare la resa collettiva.

Che impatto sul campionato
La promozione di Safonov e le tensioni a Marsiglia segnano due segnali distinti nello stesso campionato: al PSG si cerca stabilità tecnica per puntare al vertice, a Marsiglia invece emerge uno scontro interno che potrebbe pesare sul rendimento. Se la situazione dirigenziale non si risolve in fretta, la squadra rischia di perdere continuità proprio quando servirebbe calma e chiarezza. A Marsiglia, invece, la crisi dirigenziale pone interrogativi sulla tenuta del progetto sportivo. Nei prossimi giorni e settimane le scelte tecniche e le risposte dei giocatori diranno molto sulla direzione che prenderanno i due club.

Scritto da AiAdhubMedia

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