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La nazionale italiana arriva agli spareggi per il pass mondiale con una preoccupazione non da poco: lo stato di forma dei portieri. Gennaro Gattuso si trova a dover valutare alternative e rischi a pochi giorni dalla semifinale contro l’Irlanda del Nord, fissata per giovedì 26 marzo alla New Balance Arena di Bergamo. Oltre alle defezioni per infortunio di giocatori come Di Lorenzo, Verratti e Vergara, il tecnico deve monitorare attentamente le prestazioni dei custodi chiamati a proteggere la porta azzurra.
La questione non riguarda un singolo episodio ma un insieme di segnali: cali di rendimento nelle ultime partite, errori determinanti in club di alto livello e cambi di titolarità che complicano la scelta. I nomi al centro dell’attenzione sono Donnarumma, Vicario, Meret, Carnesecchi e l’alternativa ormai defilata Di Gregorio. In questo articolo si analizzano le criticità, le cause possibili e le opzioni che Gattuso ha a disposizione.
Le prestazioni recenti che preoccupano
Negli ultimi incontri con i rispettivi club alcuni portieri azzurri hanno mostrato cali di attenzione e problemi nell’impostazione con i piedi: due elementi che nel calcio moderno pesano tanto quanto le parate. Donnarumma ha subito episodi recenti che hanno fatto discutere, mentre Vicario è stato messo sotto accusa per uscite e rinvii. Queste difficoltà generano per il ct il dubbio se affidarsi all’esperienza consolidata o cercare alternative che, pur meno titolate, siano più costanti nel rendimento.
Donnarumma: il gigante sotto scrutinio
Per Gianluigi Donnarumma il periodo di forma è diventato tema centrale. Dopo prestazioni convincenti al Manchester City, le ultime 180 minuti hanno evidenziato un calo: uscite sbagliate, gesti che hanno favorito avversari e una decisione poco felice su un’uscita su corner che ha inciso sul risultato di una partita di Premier. Il rischio per la nazionale è che il blocco psicologico si prolunghi, per questo Gattuso spera in un pronto riscatto capacе di riportare serenità prima degli spareggi.
Vicario e l’impostazione: errori che pesano
Vicario ha faticato soprattutto nella costruzione dal basso: rinvii imprecisi e qualche scivolone nelle uscite hanno attirato critiche, arrivando anche a essere evidenziati sui canali ufficiali della Premier. L’episodio più recente su un calcio piazzato avversario ha segnato la partita e alimentato il dibattito sul suo ruolo nella rosa azzurra. Il problema non è solo tecnico ma anche di fiducia, e per Gattuso diventa fondamentale capire se il portiere possa recuperare ritmo e sicurezza in tempo utile.
Le alternative e il contesto del gruppo
Oltre ai due nomi principali, ci sono situazioni da valutare anche per Carnesecchi, Meret e Di Gregorio. Carnesecchi aveva convinto la piazza fino a poche gare fa ma ha commesso errori in sfide di alto profilo che hanno riacceso i fari su di lui. Meret continua a convivere con acciacchi e una concorrenza interna che ne ha limitato la continuità, mentre Di Gregorio ha perso il posto alla Juventus a favore di Perin e difficilmente rientra nei piani azzurri nelle prossime convocazioni.
Scelte tattiche e possibili soluzioni
Il quadro che Gattuso deve affrontare è multilivello: valutazioni tecniche, aspetti psicologici e l’incognita degli infortuni. La lista dei probabili convocati indica come portieri principali Donnarumma, Carnesecchi, Vicario e Meret, ma la decisione finale dipenderà dallo stato di forma nell’immediato e dalla disponibilità fisica di tutti. Un approccio possibile è puntare su un mix tra esperienza e freschezza, lavorando sulla fiducia dei singoli con sedute specifiche per gestione delle uscite e impostazione col piede.
Cosa può fare il ct nei giorni prima della semifinale
Nei giorni che precedono la sfida di Bergamo il focus dello staff sarà sul recupero degli infortunati e sullo stato mentale dei portieri. Esercizi mirati, simulazioni situazionali e un dialogo aperto con i ragazzi possono aiutare a riportare serenità. In particolare, lavorare sui meccanismi di comunicazione con la difesa e sulle scelte di uscita potrebbe ridurre il rischio di episodi che, a livello di spareggio, possono risultare decisivi.
In sintesi, il problema non è irreversibile ma richiede decisioni rapide e precise: la collezione di errori recenti impone a Gattuso di essere prudente ma al tempo stesso risoluto nella scelta dei portieri da schierare. Il tempo a disposizione è pochi giorni e la possibilità di rimonta per alcuni protagonisti resta concreta, ma la nazionale ha bisogno di certezze per affrontare al meglio la partita che vale il mondiale.