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La nazionale italiana si prepara a una serata che vale un intero ciclo. Giovedì 26 marzo, alla New Balance Arena di Bergamo, gli Azzurri affronteranno l’Irlanda del Nord in una semifinale di playoff che deciderà chi andrà a giocarsi l’ultimo posto disponibile per il Mondiale. È una sfida secca: novanta minuti, eventuali tempi supplementari e poi i calci di rigore se necessario.
Il clima intorno alla squadra è carico: la pressione è palpabile e il ct Gennaro Gattuso l’ha definita la gara più importante della sua carriera, parlando dell’«avere un paese sulle spalle». L’atmosfera di Bergamo, più raccolta rispetto a Milano, è stata scelta proprio per contenere i rischi di tensione e favorire il sostegno del pubblico.
Come si è arrivati fin qui
Il percorso verso i playoff è stato segnato da risultati altalenanti nel Gruppo I delle qualificazioni: la Norvegia ha dominato il girone, mentre l’Italia ha chiuso al secondo posto. Le sconfitte nello scontro diretto con la Norvegia hanno inciso sul destino degli azzurri, nonostante successi netti contro avversarie teoricamente più deboli. Questa è la terza volta in dodici anni che l’Italia si ritrova a dover passare dai playoff per provare a raggiungere la fase finale del Mondiale, una circostanza che ha già lasciato ferite nella memoria collettiva.
Il peso delle esperienze recenti
Nei ricordi più dolorosi ci sono gli episodi che hanno escluso l’Italia dalle ultime edizioni: la mancata qualificazione dopo la doppia sfida con la Svezia e l’eliminazione per mano della Macedonia del Nord con il gol al 92′. Questi eventi pesano sulle scelte tecniche e sulla mentalità della squadra, che deve evitare di ripetere gli errori del passato e mostrare lucidità nei momenti decisivi.
La partita: avversario, regole e scenari
L’incontro è una gara unica con procedure chiare: parità dopo i 90 minuti significa supplementari, e in caso di ulteriore parità si procederà con i calci di rigore. Se l’Italia dovesse vincere, il passo successivo sarà la finale del Percorso A, in programma il 31 marzo, in trasferta contro la vincente di Galles-Bosnia. Una qualificazione consegnerebbe gli Azzurri al Girone B del Mondiale, insieme a Canada, Svizzera e Qatar; una sconfitta invece sancirebbe l’ennesima esclusione consecutiva dal torneo.
L’avversario non è un avversario qualunque
L’Irlanda del Nord arriva con una squadra ben organizzata e fisica, guidata dal ct Michael O’Neill. Pur privi di qualche elemento importante come il capitano, restano pericolosi sui contropiedi e sui calci piazzati: nomi come Hume, Donley e McDonnell sono sotto osservazione. Il rischio più grande per l’Italia è sottovalutare la compattezza tattica dell’avversario.
Scelte di formazione e giocatori chiave
Gattuso sembra orientato verso un modulo più coperto: il 3-5-2 con Donnarumma in porta, una linea a tre composta da Mancini, Bastoni e Calafiori, e un centrocampo a cinque in cui si prevedono Barella, Locatelli e Tonali. Sulle fasce potrebbero agire Politano e Dimarco. In attacco la coppia più probabile è quella formata da Kean e Retegui, con Pio Esposito come alternativa pronta a subentrare.
Dubbi, infortuni e decisioni dell’ultimo minuto
Alcuni giocatori arrivano alla sfida con piccoli acciacchi: Bastoni si è allenato senza forzare, Tonali è a disposizione dopo il colpo subito in una gara di club. Gattuso ha anche dovuto gestire il caso di Federico Chiesa, richiamato e poi dichiarato non disponibile dopo i controlli medici; al suo posto è stato convocato un esterno alternativo. Sul fronte dei calci di rigore, la squadra ha provato soluzioni e ha indicato Retegui come rigorista designato, ma la lista dei tiratori include più nomi per distribuire responsabilità.
Cosa guardare e dove seguirla
La partita sarà trasmessa in diretta in chiaro su Rai 1 e in streaming su RaiPlay, con ampia copertura pre e post partita sui media sportivi. Bergamo ospiterà un pubblico numeroso e caloroso: la scelta dello stadio risponde anche alla volontà di creare un ambiente favorevole agli Azzurri, più raccolto e meno esposto ai fischi. Per la Nazionale, oltre al risultato sul campo, c’è in palio la possibilità di confrontarsi con avversari internazionali e recuperare credibilità a livello globale.
In sintesi, la serata di Bergamo è più di una partita: è un bivio per il calcio italiano. Tra le pressioni della storia, le scelte tattiche di Gattuso e la concretezza dell’avversario, servirà una prestazione lucida e compatta per tornare a sognare il Mondiale ospitato da Stati Uniti, Canada e Messico e misurarsi nella prima edizione a 48 squadre.