All’Olympic Aquatic Centre di Parigi la finale dei 50 metri rana donne ha consegnato emozioni al fotofinish: la 21enne italiana Benedetta Pilato ha toccato in 29″94 ottenendo la medaglia d’argento il 12 agosto 2026. La vittoria è andata alla lituana Ruta Meilutyte in 29″93 mentre il bronzo è stato conquistato dall’irlandese Mona Mc Sharry con 29″95.
L’esito ha fatto riaffiorare ricordi legati alla città: per Pilato la capitale francese ha già un significato particolare, sia per i risultati che per le sfide vissute in vasca. Dopo la gara la nuotatrice ha sintetizzato il sentimento con una frase franca: “Mi sarebbe piaciuto vincere“.
La gara e i distacchi minimi sul podio
La finale ai Campionati Europei ha confermato quanto possano essere decisive le frazioni di centesimo nelle gare di velocità. Pilato, partita con il favore dei pronostici dopo aver ottenuto il miglior tempo di ingresso in semifinale, ha sfiorato il successo firmando 29″94. La vittoria di Ruta Meilutyte è arrivata per un margine di appena un centesimo (29″93), mentre la terza classificata, Mona Mc Sharry è rimasta a un altro centesimo con 29″95. Questi numeri sottolineano l’estrema compattezza della gara e l’importanza di ogni dettaglio tecnico in partenza e in virata.
Il rimando ai precedenti di Parigi
Pilato ha inoltre fatto riferimento alle esperienze precedenti nella stessa città: la nuotatrice ha ricordato come la capitale francese le abbia già portato gare tirate all’ultimo respiro, citando implicitamente la finale dei 100 rana ai Giochi del 2026 in cui era rimasta fuori dal podio per un centesimo. “Questo centesimo mi perseguita in questo posto“, ha aggiunto, evidenziando la componente emotiva che si lega ai luoghi dove si gareggia a livelli così alti.
Il percorso dell’azzurra durante gli Europei
Nei turni precedenti Pilato aveva mostrato costanza nei tempi: nella semifinale aveva fatto registrare il miglior tempo d’ingresso, risultando tra le favorite per la medaglia. Dopo la finale e il podio conquistato, l’atleta ha sottolineato che scendere ripetutamente sotto i 30″ è per lei un parametro significativo: “Sono contenta, perché per me nuotare tre volte sotto i 30″ è importante“. Queste parole richiamano il valore, per un velocista di rana, della ripetibilità delle prestazioni a livello mondiale.
Un cambio di percorso
Nel commento post gara Pilato ha aggiunto che quest’anno ha operato modifiche importanti nel proprio lavoro in vasca: “Ho cambiato tutto quest’anno“, ha detto, lasciando intendere che la medaglia e i tempi ottenuti sono il frutto di scelte tecniche e di allenamento recenti. La gara di Parigi diventa così una tappa che coniuga risultati cronometrici e un processo di crescita.
Contesto più ampio degli Europei a Parigi
La sessione che ha visto il podio dei 50 rana femminili è stata parte della penultima giornata di gare ai Campionati Europei tenuti a Parigi. In altre competizioni della stessa giornata l’Italia ha raccolto prestazioni di rilievo, con atlete e atleti capaci di qualificazioni e finali nei rispettivi eventi. Tra i nomi in evidenza, oltre a Pilato, sono stati citati risultati significativi in gare di staffetta e mezzofondo, così come primati nazionali che hanno contribuito a mantenere alta la presenza azzurra nella manifestazione.
Per Pilato il podio nei 50 rana rappresenta sia un riconoscimento immediato che un punto di partenza: le dichiarazioni rilasciate sul bordo vasca rimandano a un progetto che mira alla progressione tecnica e alla continuità prestativa. La medaglia ottenuta a Parigi si colloca quindi tra i momenti salienti del suo percorso dopo le modifiche introdotte nell’ultimo periodo.



