Salta al contenuto
26 Settembre 2026

Patrimonio di Roberto Carlos ridotto al 1% per frodi di agenti

Roberto Carlos svela come errori con agenti e dispute familiari lo hanno lasciato con il conto a zero, ma ora ricostruisce la sua vita da ambasciatore del Real Madrid.

Patrimonio di Roberto Carlos ridotto al 1% per frodi di agenti

Durante il recente Portugal Football Summit, l’ex terzino della Seleção ha aperto il suo respiro più personale: ha dichiarato di aver perso il 99% del patrimonio accumulato in 20 stagioni di calcio professionistico. La notizia, di impatto immediato, ha cambiato la percezione di una delle figure più amate del periodo dei Galácticos.

Prima del ritiro, Roberto Carlos si era assicurato un futuro solido grazie a una licenza da direttore sportivo e a numerosi accordi commerciali. Tuttavia, un intreccio di problemi con un ex agente e dispute familiari lo ha portato a scoprire, in una sola notte, una pila di documenti che hanno cancellato il suo patrimonio, stimato in oltre 160 milioni di euro.

Le cause del crollo finanziario

Il fuoriclasse spiega che l’evento scatenante è stato il rapporto con il suo ex agente, figura a cui aveva affidato la gestione di investimenti e conti bancari. Un gesto di fiducia tradito ha raccontato, è scoppiato quando, a seguito di una serie di operazioni opache, il suo conto si è ritrovato praticamente vuoto. “Giovedì mi sono coricato alle mezzanotte e venerdì ho ricevuto una serie di documenti di cui ignoravo l’esistenza”, ha ricordato.

Parallelamente, la separazione dalla seconda moglie, Mariana Luccon, ha innescato una lunga battaglia legale per la divisione dei beni. Sebbene le voci abbiano suggerito un eventuale rifugio in una stanza del centro sportivo del real madrid, l’ex difensore ha smentito ogni rumor, confermando di aver dovuto affrontare i costi del processo da solo.

Una nuova vita da ambasciatore

Nonostante il drammatico ribaltamento, Roberto Carlos ha ricominciato la sua attività professionale. A 53 anni, ricopre il ruolo di ambasciatore del Real Madrid, viaggiando in tutto il mondo per promuovere il club e partecipare a iniziative commerciali. Inoltre, la licenza da direttore sportivo gli consente di collaborare con diversi marchi, creando nuove fonti di reddito.

Il campione del mondiale 2002 ha trasformato la sua esperienza in un monito per le giovani promesse del calcio. “Ho commesso errori e invito i più giovani a non ripeterli”, ha affermato, sottolineando l’importanza di scegliere con cura i propri consulenti finanziari e di mantenere un controllo diretto sulle proprie risorse.

Il racconto di Roberto Carlos si inserisce nel più ampio dibattito sulla gestione patrimoniale dei calciatori, che spesso delegano a terzi la parte più delicata delle proprie finanze. Una lezione di prudenza che, se recepita, può evitare che altre stelle del calcio finiscano nella stessa situazione.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.