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Il mondo del calcio giovanile affronta una sfida che va oltre il risultato sul campo: rendere gli spalti un luogo di rispetto e sostegno. La Lega Nazionale Dilettanti (LND) ha avviato un progetto che introduce una nuova figura di riferimento, il Parents Manager, con l’obiettivo di guidare e includere le famiglie all’interno delle attività del club, trasformando comportamenti potenzialmente dannosi in supporto costruttivo.
Il programma si inserisce nella campagna chiamata Il Tifo che ci Piace, pensata per promuovere un clima sereno durante le partite giovanili. Accanto alla proposta formativa è stato introdotto anche un elemento simbolico, la cosiddetta “cassetta di sicurezza” con caramelle gommose, che vuole ricordare con un gesto semplice l’importanza di un tifo moderato e rispettoso.
Perché serve una figura come il Parents Manager
Negli anni è cresciuta la consapevolezza che le tensioni sugli spalti possono incidere negativamente sul percorso formativo degli atleti. Il Parents Manager nasce come risposta a questo problema: è una figura educativa che media tra la società e le famiglie, con il compito di prevenire conflitti, promuovere correttezza e facilitare una collaborazione positiva. L’idea è trasformare la partecipazione dei genitori da problema in risorsa, offrendo loro strumenti di informazione e orientamento per un tifo responsabile.
Il ruolo nella pratica
Un Parents Manager non è soltanto un moderatore durante le partite: è anche un animatore di percorsi formativi. Tra le sue funzioni rientrano l’organizzazione di incontri, la gestione delle comunicazioni tra staff tecnico e famiglie, e l’attivazione di iniziative che coinvolgano i genitori in modo proattivo. In questo senso, la figura agisce come ponte operativo che aiuta a costruire regole condivise e a diffondere valori sportivi fondamentali come il rispetto e la responsabilità.
Il progetto «Il Tifo che ci Piace» e gli strumenti adottati
La campagna lanciata dall’Area CSR della LND punta a rendere gli spalti un ambiente di condivisione. Oltre al ruolo del Parents Manager, sono previste attivazioni pratiche sui campi coinvolti per invitare a mitigare gli eccessi: comunicazioni dedicate, momenti informativi prima delle gare e materiali divulgativi pensati per le famiglie. L’obiettivo è rendere il sostegno dei genitori uno stimolo positivo per i ragazzi, non una fonte di stress.
La “cassetta di sicurezza” come messaggio simbolico
Un elemento che ha catturato l’attenzione mediatica è la “cassetta di sicurezza”, all’interno della quale sono state collocate caramelle gommose per ricordare in modo leggero il valore del rispetto: un gesto simbolico che vuole stemperare l’eccesso di agonismo. Questa iniziativa serve da promemoria visivo e concreto: la presenza degli adulti sugli spalti deve essere orientata al benessere dei giovani atleti, privilegiando toni positivi e costruttivi.
Prime sperimentazioni e obiettivi futuri
La sperimentazione del Parents Manager è partita in alcuni club pilota, tra cui spicca il Montespaccato Calcio, società nota per l’impegno sociale. Altre realtà coinvolte includono l’A.S.D. Bruno Selleri e l’A.S.D. Union Martignacco. Queste esperienze serviranno a calibrare strumenti e modelli di intervento, con l’intento di creare un format replicabile in molte altre società dilettantistiche e giovanili.
Se il progetto dimostrerà efficacia, la prospettiva è che il Parents Manager diventi una risorsa diffusa nei club, contribuendo a costruire ambienti sportivi più sereni. L’azione congiunta di formazione, mediazione e piccoli gesti simbolici potrà favorire una cultura del tifo che mette al centro il rispetto, la crescita dei ragazzi e la collaborazione tra società e famiglie.