Il mercato delle panchine per la stagione 2026/27 procede a ritmi intensi, mettendo in luce una miscela di continuità e rinnovamento sia in Serie B sia in Serie A. Alcuni club hanno optato per la stabilità prolungando i contratti dei loro tecnici, altri stanno invece imbastendo trattative per cambi di guida che potrebbero alterare gli equilibri delle rispettive rose.
Tra le situazioni più seguite emergono nomi consolidati e profili in ascesa: conferme strategiche, sostituzioni programmate e candidature multiple per panchine chiave sono gli elementi che definiscono questo periodo della stagione sportiva.
Serie B: conferme lunghe, nodi aperti e liste di candidati
In cadetteria tanti club hanno già formalizzato la propria scelta tecnica: l’Arezzo ha deciso di proseguire con Cristian Bucchi dopo la promozione, mentre l’Entella ha blindato il progetto affidandosi ancora a Chiappella fino al 2028, un segnale di fiducia a lungo termine. Anche il Benevento ha puntato sulla continuità, rinnovando il contratto di Floro Flores fino al 2028.
All’opposto, alcune panchine restano in evoluzione: la Carrarese ha interrotto il rapporto con Antonio Calabro e oggi valuta una rosa ampia di candidati che include figure come Giorgio GorgoneBruno TuratiFrancesco MagnanelliAlberico EvaniGuido PagliucaCarmine Coppitelli e Roberto Bredadimostrando la volontà di analizzare più profili prima di decidere.
Il caso Catanzaro e altre panchine calde
Il Catanzaro vive una fase di transizione dopo la separazione con Alberto Aquilanidestinato a una nuova avventura in Serie A: per la sostituzione il club gradisce allenatori orientati a un calcio propositivo, con nomi come Federico GalloppaDavide Possanzini e Guido Pagliuca nella lista. Anche la candidatura di Michele Mignanigià avversario di alcune figure dirigenziali, rimane sul tavolo come alternativa concreta.
A Cesena il futuro della panchina è legato al nuovo direttore sportivo e al mancato rinnovo automatico di Colecon Galloppa tra i favoriti ma senza escludere PossanziniPagliuca o Tomei. Cremonese invece attende la decisione di Marco Giampaoloche mantiene un anno di contratto e si prenderà tempo per valutare il proprio futuro mentre la società monitora alternative.
Altre panchine e scenari tattici in B
Negli altri club spiccano alcune scelte già ufficiali: Modena ha interrotto il rapporto con Sottildove per la successione è considerato Fabio Pecchia con Galloppa come possibile opzione; Mantova ha confermato Modesto. Padova è vicino a chiudere per Antonio Calabroreduce dall’addio alla Carrarese, mentre Juventus Stabia dovrà risolvere questioni societarie prima di definire la guida tecnica dopo la partenza di Ignazio Abate verso il Torino.
Situazioni di medio interesse riguardano anche Empoliche valuta profili quali BredaTurati e Coppitellie Pisain cerca di sostituto dopo la separazione da Hiljemarkcon nomi come Paolo ZanettiFabio Pecchia e Marco Baroni fra le opzioni.
Quadro Serie A: panchine quasi tutte definite
In massima serie il panorama è ormai ben delineato: molte società hanno già nominato il proprio allenatore per la stagione 2026/27. Tra le novità si segnalano l’arrivo di Maurizio Sarri all’Atalanta e di Domenico Tedesco al Bolognamentre conferme importanti includono Luciano Spalletti alla Juventus e Cristian Chivu all’Inter.
Rimangono aperti alcuni dossier: la panchina del Milan è l’unica non ancora formalmente assegnata, con la trattativa verso Oliver Glasner come pista principale ma senza ufficialità definitiva. Altri innesti registrati riguardano Fabio Grosso alla FiorentinaMassimiliano Allegri al Napoli e Alberto Aquilani al Sassuolomentre Ignazio Abate è vicino all’Torino.
Questo mosaico di nomi racconta una stagione di scelte tecniche orientate tanto alla stabilità quanto all’innovazione: le decisioni definitive, soprattutto in chiave Serie B, potranno avere un impatto significativo sugli obiettivi sportivi e sui modelli di gioco adottati dalle squadre.



