Dopo la lunga pausa per le nazionali, il Napoli ritorna in campo con una serie di impegni che si susseguiranno fino alla fine del mese. Il tecnico Massimiliano Allegri si trova a gestire una rosa provata da numerosi infortuni, mentre il club deve lottare sia in Serie A che nella Champions League. La sfida più immediata è dimostrare di poter competere per le posizioni di vertice, senza però trascurare l’importanza delle prossime partite contro avversari difficili.
Calendario di ottobre: cinque impegni di campionato e tre sfide europee
Il programma dei prossimi dieci giorni è il seguente: sabato 10 ottobre alle 20:45 Napoli-Frosinone (sesta giornata di Serie A); martedì 13 ottobre alle 21:00 Villarreal-Napoli (fase a gironi della Champions); sabato 17 ottobre alle 15:00 Venezia-Napoli (settima giornata); martedì 20 ottobre alle 21:00 Napoli-Bodø/Glimt (secondo turno di Champions); sabato 24 ottobre alle 18:00 Napoli-Roma (ottava giornata); e infine mercoledì 28 ottobre alle 20:45 Monza-Napoli (nona giornata). In totale sono nove partite che richiederanno al tecnico di trovare le risposte giuste a ogni avversario.
Le critiche di Salvatore Caiazza: allegri deve mostrare la sua mano
Il giornalista Salvatore Caiazza intervenuto su Radio Tutto Napoli, ha sottolineato che il nuovo ciclo di gioco avrà il compito di rivelare la vera **mano** di Allegri. Dopo le prime cinque gare di campionato e la prima partita di Champions, è giunto il momento di valutare se il tecnico ha saputo “prendere in mano la situazione”. Caiazza ha osservato che, nonostante la presenza di infortuni, come McTominayAlisson SantosMarianucci e Meret che sono tornati, le assenze di Favasuli e Olivera hanno ridotto le scelte a disposizione.
Problemi in difesa laterale
Nel periodo di nove partite, il Napoli si troverà senza due terzini titolari: Spinazzola non potrà giocare tutti i nove incontri a sinistra, mentre Di Lorenzo avrà analoghe limitazioni a destra. Caiazza ha ricordato che “è proprio nei momenti di difficoltà che si vede la mano di un grande allenatore”, e ha invitato Allegri a trasformare queste carenze in opportunità tattiche.
Il ruolo di De Laurentis
Il presidente De Laurentis si è recato a Castel Volturno per un blitz di comunicazione. Caiazza ha definito la sua presenza “positiva” perché il Napoli non dispone di una struttura dirigenziale ampia, mancanti figure come un direttore generale o un team manager. In questo contesto, la leadership del presidente è considerata fondamentale per dare slancio al gruppo durante le nove partite decisive.
Obiettivi offensivi: più gol e un baricentro più alto
Secondo Caiazza, la squadra deve “alzare il baricentro” e avvicinare la linea offensiva alla zona di rigore. Ha citato il giovane attaccante Hojlund che nella nazionale segna tre gol in quattro partite perché “viene messo nelle condizioni di calciare verso la porta”. Al Napoli, invece, Hojlund ha ricevuto appena quindici tocchi in area in cinque partite, limitando le sue opportunità. L’esperto ha quindi chiesto un miglior posizionamento dei centro-attaccanti e una maggiore propensione a cercare il secondo gol anziché difendere il vantaggio.
Le parole di Caiazza rimandano a una squadra che, per emergere, dovrà “essere più offensiva, più a trazione anteriore e capace, dopo il primo gol, di cercare anche il secondo”.



