La squadra femminile del Benfica ha scelto di onorare il ricordo del Grande Torino con una toccante iniziativa a Superga. Il gesto, condiviso sui canali social del club, mostra le atlete mentre salgono sulla collina torinese per deporre una corona di fiori sulla tomba dei leggendari “Invincibili”.
Il video, ripreso in alta definizione, mette in luce la profondità del rispetto che il calcio femminile portoghese nutre verso una delle pagine più drammatiche della storia sportiva italiana. L’evento è stato organizzato in vista dell’imminente confronto contro la Juventus nella prima giornata della Women’s Champions League.
Il gesto simbolico a Superga: dettagli e significato
Durante la cerimonia, le giocatrici del Benfica hanno percorso il famoso sentiero di pietra, dove ogni passo è stato accompagnato da brevi momenti di silenzio. Una volta giunte davanti al monumento, hanno posato una corona di fiori rossi e bianchi, colori che rimandano sia al club torinese sia alla bandiera italiana. Il gesto è stato accompagnato da una breve dichiarazione in cui si sottolinea come il rispetto per il passato possa ispirare il futuro del calcio femminile.
Un messaggio di amicizia tra due club
Il legame tra Benfica e il Grande Torino non è puramente simbolico. Prima della tragedia del 4 maggio 1949, la squadra italiana aveva affrontato gli Invincibili guidati da Valentino Mazzola, ed entrambe le formazioni erano considerate tra le più forti d’Europa. L’ultima partita dei Toro contro un club portoghese è stata proprio contro il Benfica, creando una connessione che supera i decenni.
Anteprima della sfida Juventus-Benfica all’Allianz Stadium
Questa sera, alle ore 21.00, le due compagini si incontreranno all’Allianz Stadium di Torino per la prima giornata del girone di Serie A Femminile della Women’s Champions League. La Juventus, campione in difesa, cercherà di confermare il proprio dominio, mentre il Benfica arriverà motivato dalla cerimonia di Superga, pronto a trasformare l’omaggio in energia sul campo.
Le formazioni annunciate mostrano atteggiamenti differenti: la Juventus schiera un 4-3-3 tradizionale, con la capitana Barbara Bonansea a capo di un attacco letale; il Benfica, invece, opta per un 4-2-4 più offensivo, puntando sulla velocità delle ali per mettere alla prova la difesa torinese.
Implicazioni per la competizione
Un risultato positivo per il Benfica non solo rappresenterebbe una prima vittoria importante nella competizione, ma consoliderebbe anche il messaggio di continuità fra le generazioni di calciatrici. Per la Juventus, invece, mantenere il primato in casa rimane imprescindibile per difendere il titolo di campione d’Italia.
Nel complesso, l’evento a Superga ha aggiunto una dimensione emotiva al match, trasformando il semplice scontro sportivo in un tributo collettivo alla memoria di un mito del calcio. Gli occhi dei tifosi saranno puntati sia sulla qualità del gioco che sull’intensità del gesto commemorativo.



