In vista della seconda giornata di Nations League Roberto Mancini ha optato per una organizzazione poco comune: il gruppo dei 33 convocati è stato diviso in due nuclei separati. Dieci giocatori hanno proseguito il lavoro a Coverciano mentre solo due sono partiti per la trasferta a Bursa, dove l’Italia affronterà la Turchia di Vincenzo Montella lunedì 5 ottobre alle 21.45 locali.
La decisione nasce dal desiderio di gestire al meglio le energie della Nazionale in un periodo di calendario serrato, che comprende anche la sfida contro la Francia a Parigi il 2 ottobre e l’impegno successivo a Bologna. Il centro tecnico di Coverciano offre le strutture per mantenere alta l’intensità dell’allenamento senza sottoporre tutti i convocati a un volo impegnativo.
Chi resta a Coverciano: i dieci azzurri
Il commissario tecnico ha confermato che a Coverciano continueranno ad allenarsi: Honest Ahanor, Nicolò Barella, Diego Coppola, Samuele Inacio, Eddy Kouadio, Daniel Maldini, Gianluca Mancini, Massimo Pessina, Samuele Ricci e Mohamed Alì Zoma. A loro supporto, lo staff tecnico e performance è composto da Massimo Maccarone, Cristiano Lupatelli, Giulio Nuciari e Luca Bossi affiancati dal personale medico-fisioterapico della FIGC.
Questa scelta consente a Mancini di preservare la condizione fisica di giocatori chiave, evitando viaggi lunghi poco prima di impegni importanti. Inoltre, permette di sperimentare piccoli aggiustamenti tattici senza la pressione di un match imminente.
Le novità tattiche per la sfida in Turchia
Per l’incontro di Bursa, il ct ha convocato Giovanni Di Lorenzo (capitano del Napoli) e Antonio Vergara due pezzi che non erano nella formazione titolare contro il Belgio. Tuttavia, la partita potrebbe vedere fino a cinque cambiamenti rispetto al precedente 4-3-3.
Tra le ipotesi più discusse: Kayode potrebbe sostituire Di Lorenzo sul lato destro della difesa, mentre Bastoni entrerebbe al posto di Coppola al centro, con la squalifica di quell’ultimo ormai avvertita. A centrocampo, Frattesi è candidato a titolare, togliendo spazio a Romano. In attacco, il tridente potrebbe variare: Raspadori o Scamacca potrebbero recuperare un posto, con Daniel Maldini pronto a entrare in caso di infortuni o esigenze di rotazione. Il ct ha anche lasciato aperta la porta a Tonali o Barella per un eventuale riposo, facendo spazio a Mandragora nella posizione di playmaker. Tutti questi aggiustamenti tengono conto delle 72 ore di recupero a disposizione dopo la partita contro il Belgio.
Prospettive per i prossimi impegni
Il vero banco di prova per Mancini arriverà però contro la Francia nello Stade de France il 2 ottobre, partita che sarà decisiva per la qualificazione. Anche in quella occasione la gestione delle rotazioni sarà cruciale: la cautela mostrata a Coverciano potrebbe tradursi in ulteriori sperimentazioni, soprattutto per dare minuti a giocatori come Zaniolo che al momento non è considerato al top della forma e viene valutato per un breve impiego in Francia.
Infine, la sfida di Bologna del lunedì 5 ottobre chiuderà il ciclo di impegni imminenti, offrendo a Mancini la possibilità di consolidare la squadra “B” per le ultime partite della fase di gironi. La scelta di dividere il gruppo, quindi, non è solo logistica, ma fa parte di una strategia più ampia volta a conservare le energie, valutare giovani talenti e preparare la Nazionale a un futuro carico di sfide.


